Il fantasma

Quel giorno  ritornò felice al castello.
La piccola Giada si era tanto divertita con i figli di Goffredo e Lucrezia.
Si recò nelle stanze in cui c’ era il bagno.
Preparò la tinozza con l’acqua calda, resa tale dalle brocche di terracotta che aveva lasciato dentro il grande braciere del piano inferiore.
Giada dapprima riluttante accettò di lavarsi ma chiese alla madre di star lontano.
La piccola stava crescendo e iniziava a voler fare tutto da sé.
Regina la teneva sott’occhio da sotto l’arco di pietra.
All’ improvviso una ventata di gelo.
Le tende iniziarono a spostarsi e il finestrone dello stanzone, in cui un tempo dormivano i nonni di Giada, sembrava tremare.
La paura iniziò a impossessarsi del corpo della donna.
Man mano che cresceva d’ intensità Regina si pietrificava dal terrore.
Perse la capacità d’urlare.
Nella sua testa iniziò a pregare.
Giada giocava nella tinozza e non s' accorgeva di niente.
Tante preghiere.
Poi si riprese, tirò fuori dalla tinozza la bambina, l'avvolse in u...

Leggi tutto l'articolo