Il fratello di Corona contro Vernia: "La sua imitazione a Zelig si fa beffa del dolore dei mei cari"

Non è andata giù a Federico Corona, fratello di Fabrizio, la parodia del fratello fatta dal comico Giovanni Vernia a Zelig.
Si legge dal sito si SocialChannel: "Ispirato da una giusta dose di buon senso aveva deciso di ritirarsi e abbandonare il personaggio: La paura di diventare stucchevole con cose poco attuali unito anche al pensiero di un uomo che ha commesso sì degli sbagli, ma si stava avvicinando a pagarli con il carcere, mi ha portato alla decisione di sospendere la mia parodia.
Con queste dichiarazioni rilasciate a tvbolg, il comico Giovanni Vernia annunciava di svestire i panni di Fabrizio Corona nel suo sketch di Zelig.
Decisione quantomeno obbligata, considerata la delicata situazione che vede l’imprenditore catanese detenuto nel carcere di Busto Arsizio e sui cui grava una condanna definitiva di 7 anni e otto mesi.
Non esattamente uno status su cui è consigliato fare dell’ironia.
Eppure Vernia, dimostrando la coerenza tipica di chi non si lascia influenzare da niente e nessuno, è tornato sul palco travestito da Corona.
Ed è tornato col botto, inscenando un Fabrizio in cella, con tanto di guardie carcerarie, detenuti, poster di Belen e un’affissione sul muro in cui compare il logo del nostro portale Social Channel, diventato all’occorrenza Social Cella, giusto per mancare di rispetto non solo ad un uomo in difficoltà ma anche a una redazione giornalistica che si fa un mazzo così tutti i giorni.
I limiti di satira li conosciamo bene, visto che l’irriverenza è l’essenza del nostro web magazine, ma persino chi non ha mai masticato giornalismo comprenderebbe in un batter d’occhio come questi limiti, ieri sera, siano stati clamorosamente varcati con una nonchalance da totale inesperto del mestiere.
Ci duole quindi comunicare al signor Vernia il nostro estremo dissenso per l’oggetto della sua parodia di ieri.
Nonostante la totale disapprovazione, ci limitiamo a congratularci con lo pseudo-comico per la spiccata eleganza con il quale si è fatto beffe del dolore di familiari e amici di Corona, oltre che di Fabrizio stesso.
Il cinismo è il duro prezzo che molti comici sono costretti a pagare per risultare sferzanti e attirare folle.
L’umanità, in questo mestiere, è una prerogativa che spesso e volentieri non viene richiesta, ma fare ridere migliaia di persone prendendosi gioco di un carcerato costretto a combattere con se stesso e con la vita per affrontare una triste realtà che in pochi conoscono è davvero troppo.
A questo punto una riflessione sorge spontanea: che la parodia del povero [...]

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