Il gatto e la volpe

Consiglio per tutti coloro che si avvicinano alla musica e sognano un giorno di poter pubblicare un proprio lavoro discografico: diffidate da chi vi promette facile successo e un contratto dove siete voi che dovete pagare.
Bennato non a caso ha scritto una canzone esemplificativa di quello che accade a molti giovani gruppi emergenti ("Il gatto e la volpe" appunto: "siamo in società, di noi ti puoi fidar"), i cui sogni vengono abbruttiti e spezzati con viltà e accattoneria.
Speriamo davvero che esista l'Inferno di Dante! Ma procediamo per ordine.
L'atmosfera che si respira in sala è ottima, anche grazie alla presenza della ragazza di Antonio, Debora, e non dico perché.
Si suona, si scrive.
Il nostro primo demo viene registrato nell'aprile 1996 rigorosamente "dal vivo" coi seguenti brani: "Mille battiti al minuto", "Acqua", "L'inverno negli occhi".
La parte grafica viene curata dal nostro fido Alvaro, il demo si chiama semplicemente "Alter Ego" e viene inviato a tutte le principali testate di musica ed anche a qualche casa discografica.
Tra i brani proposti quello che preferisco è sicuramente "L'inverno negli occhi", una sorta di rap con un inciso molto orecchiabile e un ritmo strano a mo' di samba.
Il testo, scritto da Alvaro, tratta il tema dell'emarginazione sociale senza cadere nella retorica e con un messaggio positivo di fondo.
In realtà forse la registrazione del demo è stato un passo precoce, sarebbe stato meglio aspettare ancora un po' sia per i brani proposti, sia per una coesione musicale che ancora era "acerba".
E proprio "acerbi" ci definì "Fare musica", "Rumore" ci snobbò, mentre positive furono le recensioni del demo su "Musica!" di Repubblica e "Psycho!".
Intanto continuavano le esibizioni dal vivo.
Durante l'estate suoniamo a Ladispoli, in una specie di balera, con bambini e anziani, e anche molti ragazzi e ragazze, a due metri dal mare.
Anche questa è una "gara" tra gruppi emergenti.
E anche qui secondi.
Verso settembre ci contatta una delle etichette indipendenti alle quali avevamo inviato il demo, "Infinitamente musica" con sede a Viterbo (in realtà non fu la sola).
Contenti come non mai ci rechiamo all'appuntamento.
La casa indipendente è ospitata in un palazzo (?) con molti vetri tipo prefabbricato dove sembra ci siano anche altre attività nella zona industriale appena poco fuori dalla città verso nord.
Ci ritroviamo davanti due tipi molto avanti con l'età: uno è senza capelli e i pochi che ha sono lunghi e bianchi, occhiaie da "notte dei morti viventi", però parla abbastanza bene in [...]

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