Il gelato...

 L'arsura è calata, lungo il viale poco è cambiato,  la  brezza , che cala dai monti,lascia sul collo una fresca carezza, muove le foglie degli stessi alberi.
Attorno alle panchine il lieto vocio dei bambini ,mentre le mamme raccontano il solito pettegolezzo di vita cittadina, sgranando gli occhi.
 Passano gli anni e tutto rimane quasi uguale.
 Concentrata nei miei pensieri ti vedo camminare accanto a me, le nostre mani si cercano , si trovano e sento che mi stringi forte .
Ora siamo ancora  due note che scrivono la loro musica sui righi vuoti del pentagramma della nostra vita, cercando ancora una strofa da cantare insieme.
Entriamo nel bar,ordino il mio gelato ed esco da sola sotto gli alberi in un viale che non riconosco e che mi guarda incuriosito, nel crepuscolo di questa giornata.
Il tempo non è il mio, era la signora illusione, che mi conduceva per mano...
ancora non ho imparato a riconoscere le sue blandizie- Qualcuno, sulle panchine, mi lascia un saluto ed un sorriso, le fogli...

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