Il giardino degli inglesi

"Il giardino degli inglesi" di  Vladimiro BottoneQualche giorno fa ho speso due parole per parlare di Vicarìa, il primo romanzo che vedeva come protagonista il commissario Fiorilli; ho letto il seguito, che non è una nuova avventura del nostro commissario, ma la continuazione della stessa storia, anzi, in questo secondo volume, Fiorilli non è l'attore principale.
Forse addirittura ha più spazio il dottor De Consoli (il super cattivo di turno).
Certo, vale più o meno quanto detto nella recensione di Vicarìa, salvo che qui forse le uscite dialettali sono meno frequenti, e si divaga un po' di più, e sono di più i personaggi che prendono la parola, ma ciò che questa volta mi induce a parlare e che mi pare si voglia costringere il lettore ad aspettare il prossimo libro, è un tradimento! (avrei preferito che il commissario si  tuffasse in una nuova inchiesta, come succede a tutti i commissari)Sembra una sceneggiata a puntate, dove ogni puntata si chiude con un colpo di scena che rimanda ...

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