Il gigante buono e quell'amore non corrisposto

Piacenza - Due facce: una pubblica, una privata. In pubblico, a Carpaneto e nei paesi vicini, Massimo Sebastiani lo consideravano - fino a due settimane fa - forse un po' tocco ma non pericoloso, una sorta di gigante buono sempre pronto a dare una mano.
Ma alla criminologa Roberta Bruzzone, che entra nella sua casa qualche giorno fa, si presenta l'altra faccia di Massimo: «Fa specie pensare che un essere umano potesse vivere in condizioni così indicibili. È la casa di uno schizofrenico, di uno che può fare qualunque cosa».
Ma a lei, a Elisa, Massimo aveva fatto vedere solo la sua faccia illuminata dal sole. Lei si era affezionata a quell'uomo con 18 anni più di lei, le mani come badili e il sorriso sempre pronto. Ne era nata una storia al confine dei sentimenti, dove era chiaro a tutti che lui era innamorato di lei, ma altrettanto chiaro che lei non ricambiava. Chiaro a tutti, tranne che a lui.
Così tutto va avanti per tre anni, in una routine dal doppio volto. «Elisa era la sua rag...

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