Il grande fascino dei paradisi fiscali

Quando si parla di paradisi fiscali si fa riferimento a delle giurisdizioni d'oltremare con segretezza economica.
Apparentemente si tratta di un concetto di difficile comprensione, anche se risulta ben più semplice capire il beneficio principale per chi sfrutta questo sistema: l'evasione fiscale e la messa in sicurezza di capitali.
I cosiddetti "tax havens" garantiscono infatti diversi gradi di segretezza e privacy, nonché la possibilità di evitare le norme legislative e le regolamentazioni finanziarie vigenti nel paese di provenienza dei capitali, come ad esempio la tassa di successione od imposte sul patrimonio.
Sono due i fatti che non tutti conoscono sui paradisi fiscali.
Il primo riguarda la loro sede, che non coincide necessariamente con la classica isola caraibica (anche se questa è la loro tipica location): si pensi ad esempio alla City di Londra, un lussureggiante territorio finanziario adatto a chi intende depistare qualsiasi agenzia delle entrate.
I tax havens possono quindi trovarsi anche all'interno di uno stato, o possono corrispondere ad intere nazioni, generalmente di dimensioni limitate, come ad esempio le Isole Vergini o le Isole Cook.
Il secondo fatto concerne la legalità delle operazioni: per quanto immorale possa sembrare, nella maggior parte dei casi questo fenomeno è legale, e questo consente di capire perché il sistema sia così diffuso a livello planetario.
Al fine di comprendere il funzionamento dei paradisi fiscali, è necessario focalizzarsi su una parola chiave, ossia la ""fuga"" dei capitali all'estero.
Le società offshore con sede in queste giurisdizioni garantiscono infatti una protezione da qualsiasi scrutinio od intervento legislativo esterno, assicurando quindi ai beneficiari del servizio immunità fiscale e legislativa: in questo modo, è anche possibile riciclare denaro sporco, eludendo i controlli della polizia fiscale.
Non bisogna credere che siano solo facoltose personalità a fare uso dei paradisi fiscali: secondo una recente statistica, sono istituti finanziari come le banche o società operanti nei mercati azionari i principali utilizzatori di questo sistema, con lo scopo di massimizzare i profitti evitando le rigide limitazioni del paese di provenienza.
Combattere questo fenomeno è un obiettivo delle autorità governative, in quanto la fuga di ingenti capitali verso sedi offshore comporta una riduzione delle entrate fiscali, che a sua volta si ripercuote nella diminuzione della quantità e della qualità dei servizi destinati alla comunità.
Gli sforzi delle istituzioni [...]

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