Il manto di nubi gioviane

Sembra un arazzo dai vivaci colori la nuova immagine a colori scattata da JunoCam - la camera ad alta risoluzione posizionata a bordo della sonda Juno della NASA, che ha immortalato il colorato manto di nubi che domina l’emisfero sud di Giove.
Nel nuovo scatto d’autore è possibile osservare la South Temperate Belt, la regione oscura nell’estrema sinistra dell’immagine caratterizzata da un banco di nuvole bianche che vorticano sopra il pianeta.
Si tratta di uno dei fenomeni atmosferici caratteristici generato dalle basse latitudini di Giove.
L’immagine (disponibile ad alta risoluzione qui) è stata scattata il 16 dicembre 2017 durante il decimo sorvolo ravvicinato della sonda intorno a Giove.
In quel momento Juno si trovava a 13.604 chilometri di distanza dalle nubi vorticose di Giove.
La risoluzione del nuovo scatto è di 9,1 chilometri per pixel.
Come previsto dal team Juno, e dal suo proficuo progetto di citizen science le immagini grezze del flyby sono state rielaborate dai cittadini-scienziati - appassionati volontari sparsi su tutto il globo.
La partecipazione del pubblico nella ricerca scientifica ha già permesso di realizzare spettacolari ritratti ad alta definizione del gigante gassoso.
Il nuovo scatto d’autore è stato rielaborato dallo scienziato cittadino Kevin M.
Gill.
A bordo della sonda otto strumenti, tra cui i due esperimenti italiani realizzati con il supporto e il coordinamento dell’Asi.
Si tratta della camera a infrarossi con spettrometro Jiram (Jovian InfraRed Auroral Mapper), uno strumento chiave di Juno, realizzata da Leonardo-Finmeccanica sotto la guida scientifica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e dell’esperimento di radioscienza KaT (Ka-band Translator/Transponder), realizzato da Thales Alenia Space, sotto la responsabilità scientifica della Sapienza Università di Roma.
Il primo studierà la dinamica e la chimica delle aurore gioviane nel vicino infrarosso, il secondo invece analizzerà la struttura interna del pianeta, con l’obiettivo di mappare il campo di gravità di Giove.
Lanciata il 5 agosto 2011 da Cape Canaveral e giunta nell’orbita di Giove il 4 luglio dello scorso anno (in Italia era il 5) – Juno ha il compito di studiare l’origine, l’evoluzione e la struttura interna del pianeta, la magnetosfera polare, l’origine del campo magnetico, l’abbondanza di acqua, la caratterizzazione dei venti nella bassa atmosfera e le quantità di ossigeno e azoto.

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