Ousseynou Sy: 'Ho sentito voci dei bimbi in mare e ho agito'

Ousseynou Sy, l’autista di bus che due giorni fa ha sequestrato 51 bambini e ha dato fuoco al mezzo, ha mostrato “evidenti segni di squilibrio” durante l’interrogatorio in carcere e ha fatto anche alcune “invocazioni”.
Lo ha riferito il suo legale, l’avvocato Davide Lacchini.
L’uomo avrebbe detto di voler fare una “azione dimostrativa” e avere “non un impatto nazionale ma un massimo impatto internazionale”.
Lacchini, al termine dell’interrogatorio, ha riferito che l’uomo davanti al gip “ha lodato la politica italiana sulle migrazioni” e che il suo messaggio era “nessuno dall’Africa deve venire in Europa”.
Sy durante l’interrogatorio ha detto di aver agito dopo aver sentito dalle “voci dei bambini che stavano morendo nel Mediterraneo” che gli avrebbero chiesto di fare qualcosa di “clamoroso affinché questo non accada più”.
I pm milanesi si sono detti convinti che potrebbe colpire ancora e fare altre azioni simili.
E hanno indicato il pericolo di reiterazione del reato di strage come esigenza cautelare.
Per gli inquirenti fu lui ad appiccare il fuoco al pullman, mentre Sy sostiene che le fiamme divamparono accidentalmente.
E’ intanto atteso per le 15.30 nel carcere milanese di San Vittore l’interrogatorio davanti al gip di Milano Tommaso Perna per l’uomo che ha dirottato il bus che guidava con 51 bambini e tre adulti a bordo e poi gli ha dato fuoco.
Per l’uomo, difeso dal legale Davide Lacchini, il procuratore aggiunto Alberto Nobili e il pm Luca Poniz hanno chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere con le accuse di strage aggravata dalla finalità di terrorismo, sequestro di persona, resistenza e incendio.
Dopo l’interrogatorio, che si terrà nel carcere milanese, il giudice dovrà decidere sulla convalida dell’arresto e sulla misura cautelare, decisione che pare già scontata, dato che lo stesso 47enne ha ammesso i fatti, anche se ha sostenuto, davanti ai pm due giorni fa, che non voleva fare male a nessuno.
Non si è pentito, infatti, di avere terrorizzato 51 bambini per oltre un’ora, salvati solo grazie a uno di loro che è riuscito a dare l’allarme e alla prontezza dei carabinieri.
Anzi, Ousseynou Sy, ormai ex autista e ‘lupo solitario’, spera, come ha detto ieri a chi l’ha incontrato in carcere, che il suo folle “segnale” sia arrivato a destinazione.
“L’ho fatto per l’Africa, perché gli africani restino in Africa e così non ci siano morti in mare”, ha ripetuto a chi l’ha incontrato a San [...]