Il poeta della poesia

Fornito della vista delle esili vespe
che suggono l'asse del cosmo, l'asse del cosmo,
sento tutto ciò che c'è toccato di rivedere,
e m'abbandono invano ai ricordi...
E non disegno, io, e non canto,
e non muovo l'archetto dalla voce nera:
aggranfio semplicemente la vita e invidio
con piacere le vespe furbe e possenti.
Oh, se l'assillo dell'aria e il tepore estivo,
messi da canto il sonno e la morte,
potessero prima o poi costringere anche me
a udire l'asse del cosmo, l'asse del cosmo...
Osip Mandel'Stam
Dedicato a chi lotta per preservare la propria integrità, a chi sa che non tutto è perduto

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