Il poeta di "Addio al Giardino di Boboli"

San Biagio della Cima (IM)

GIUSEPPE LUIGI BIAMONTI, illustre classicista, docente, tragediografo e poeta vissuto a cavallo tra '700 (peraltro quasi omonimo del moderno illustre concittadino Francesco Biamonti) di San Biagio della Cima (borgo ligure al centro di un'area incredibilmente percorsa da tensioni culturali, spirituali ed intellettuali) nella PARTE FINALE della sua ODE un tempo giustamente famosa (ADDIO AL GIARDINO DI BOBOLI) in qualche modo influenzò UGO FOSCOLO (PERALTRO BUON CONOSCITORE DELLE LIGURI CONTRADE) che nel suo capolavoro, il carme neoclassico DEI SEPOLCRI fece dell'UPUPA un VOLATILE ORRIBILE E LUGUBRO, FAMIGLIO DELLE FORZE DEL MALE tragico frequentatore dei CIMITERI E DELLE ROVINE che, con una natura selvaggia, parevano caratterizzare queste CONTRADE su cui ad onta della GIUSTA FAMA DI SPLENDORE NATURALISTICO E SERENITA' AMBIENTALE FORTUNATAMENTE ESORCIZZATA DALLA ESPERIENZA DEL "GRAND TOUR" A PARTIRE DAL XIX SECOLO data anche la peculiarità dell'AREALE SOSPESO...

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