Il premier e Blair

Con la grande sagacia che compete ad un indiscusso comunicatore della sua razza (o perlomeno uno che con la comunicazione ci ha fatto una barca di soldi!) il nostro premier durante la visita ufficiale di Tony Blair non ha risparmiato la sua solita becera figuraccia.
Si, perchè invece di realistici mea culpa sull'andamento della nostra economia, sui risultati deludenti della crescita e della produttività industriale (sulla quale ha speso parole poco rassicuranti uno che non ha certo la tessera dei Ds o non può essere tacciato di comunismo come il presidente di Confindustria Montezemolo), e sull'ormai chiara instabilità del governo bis, assolutamente inadatto a completare la legislatura attuando solide riforme che la situazione d'emergenza richiederebbe, il presidente del Consiglio ha usato queste parole lungimiranti per descrivere l'attuale situazione sociale : "Il nostro è un paese tra i più belli d'europa come valore artistico e geografico, ed è anche uno dei paesi più ricchi del mondo...sono felice di essere così fortunato da vivere in Italia, dove abbiamo il più alto tasso di macchine e cellulari acquistati in europa...." E via di seguito, grossomodo.
Giusto per testimoniare lo stato di informazione libera ed imparziale vigente nel bel paese, l'indipendente Emilio Fede ha subito ribadito nel suo telegiornale le esatte parole del premier, quasi gli avessero ordinato di fare il pappagallo ad interim, (un esempio raro di megafono umano, da studiare nelle trasmissioni scientifiche di Quark o da Cecchi Paone, per restare in casa Mediaset...) ribadendo concetti banali e a dir poco stupidi.
Non si può comparare una generale crisi economica con il fatto che "pochi ricchi" e "benestanti" (nessuno mette in dubbio la loro esistenza) abbiano le macchine, i cellulari, vadano a mangiare nei ristoranti, comprano ville al mare, ecc...
Non si è credibili, sapendo che la maggioranza degli italiani (quella che a volte conta sempre meno nei discorsi ufficiali del governo) ha difficoltà ad arrivare a fine mese per i rincari nei consumi (non certo e "non solo" per colpa dell'euro!), che i giovani neolaureati devono accontentarsi di un futuro incerto e precario, di un paese illuso che le tasse fossero state veramente abbassate come si voleva far intendere...Ma forse questi sono discorsi troppo lunghi e prolissi per uno abituato alle battute facili ed allo scioglilingua, alle corna durante le foto di gruppo, a scherzare sui presunti tradimenti della moglie, alle bandane ed al lifting di turno.
Di un personaggi soprattutto che [...]

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