Il primo ministro e il futuro del Giappone

In attesa della nomina di Kan Naoto come primo ministro ( i rimpasti esistono in tutto il mondo ), ho riguardato il discorso di dimissioni che Hatoyama Yukio ha fatto due giorni fa.
I punti principali: - la confusione generata dalla sua promessa non mantenuta di rimozione di una base militare americana da Okinawa - le dimissioni del segretario del partito e la connessione soldi-politica per cui si deve agire ( applauso generale ) - la sua responsabilità per aver fatto allontanare il partito ...
dall’alleanza - il suo viaggio in Korea e in Cina - la crescente responsabilità che le prefetture e le città avranno per costruire il proprio territorio, facendo così diminuire l’importanza del sistema politico centrale Il filo conduttore è stato il futuro del Giappone, un futuro che non sarà fatto di azioni da parte del governo e di conseguenti fischi provenienti da ogni parte, ma di una responsabile scelta da parte della popolazione.
Per quanto riguarda le basi a Okinawa ha rammentato che ormai sono più di cinquant’anni che i giapponesi stanno sulle spalle degli americani per la propria sicurezza.
È ora che anche il Giappone prenda le proprie responsabilità e agisca di conseguenza.
L’esercito giapponese ufficialmente non esiste, si chiama Jieitai, ma è il quarto più “ ricco “ al mondo, non male per un esercito fantasma.
“ Sono sicuro che in futuro molti guarderanno al passato e vedranno che Hatoyama ha iniziato un processo che ha poi cambiato il futuro del Giappone nell’arco di dieci-quindici anni” ha detto lui stesso nel discorso.
La parte in cui spiega la sua visita in Korea e in Cina mi ha colpito maggiormente perché dalle sue parole “ ho parlato con i rispettivi capi di Stato e siamo d’accordo di vedere l’estremo oriente ( Cina,Korea e Giappone ) come una persona, siamo stati tutti d’accordo su questo punto”.
Forse tutti ne sentono il bisogno e vedono all’Europa come a un simbolo a cui aspirare.
E la parte finale nella quale usando una forma allegorica dice: “ quando è bel tempo si cammina; quando piove si cammina sotto la pioggia; quando si passa per brutti momenti si cammina comunque.
Dal discorso di Hatoyama mi è sembrato chiaro quanto fosse importante per lui che la popolazione capisse quello che lui ha fatto e quello che si dovrà fare in futuro per madare avanti il paese.
Uno alla volta gli uomini politici di turno si immolano al futuro del paese.
Quanto durerà il prossimo? Speriamo il prossimo possa rimenere in carico tanto da farsi ricordare anche dalla stampa estera.

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