Il regalo più bello

Si, è stato veramente bello.
E' bello quando sei in sintonia con l'ambiente che ti circonda.
E' bello quando quello che trasmetti è in sintonia con quello che ricevi.
Ed io mi sentivo e mi sento tutt'ora tremendamente bene.
Sono tornata in ufficio a metà mattinata ed ho trovato un bellissimo mazzo di fiori che mi aveva lasciato Rosi con un biglietto improvvisato con un post-it molto dolce.
Che mi ha toccato il cuore.
E' bello ricevere dei fiori da una donna, sapendo che sono auguri sinceri, fatti col cuore.
E inaspettati.Ho festeggiato domenica sera ad Arma in pizzeria con alcuni ex colleghi di Montecarlo, Romina e Barbara e poi Fat Cat e Emily.
E mio fratello.
C'era anche Teo perchè purtroppo è mancato suo nonno paterno sabato mattina e allora è tornato a casa prima.
Ma ha giocato tutto il tempo con Andrea, la bimba di Romina.
Quindi è passata bene.
Era una bella tavolata, piena di gente a cui voglio bene e che mi vuole bene e per me essere lì con loro è stato importante.
Riappropriarmi della mia vita fino in fondo è importante, sto riannodando alcune delle fila che ancora sono sciolte e che vanno messe a posto.
Ma la sorpresa più mozzafiato della mia vita me l'ha fatta mio padre domenica a pranzo.Antefatto: Venerdì mattina siamo partiti di casa io e Ale in moto.
Lo avrei lasciato all'imbocco dell'autostrada dove lo aspettavano i suoi colleghi dato che c'era sciopero dei treni per poi andare in ufficio.
Alla fine della sopraelevata....
il motorino è morto.
Ci è letteralmente morto sotto al culo! Volevo piangere.
L'abbiamo spinto a braccia e poi ho chiamato mio padre per farmi portare di nuovo a casa, alla macchina.
Intanto Ale è andato in ufficio con i colleghi, parcheggiando il motorino a lato della strada.
Mio padre è arrivato subito, gli ho raccontato come è andata e lui mi ha detto "Eh..
succede".
Si, succede.
Ma io senza moto non combino niente.
Tra l'altro venerdì avevo cinque appuntamenti: impossibile spostarsi in auto.
Ha cercato di sdrammatizzare e io gli ho detto "Ma cazzo, metti via duecento euro e devi tirarli subito fuori! Non ho neanche ancora finito di sistemare il bagno!!".
"Non mi dici niente di nuovo, quando eravate piccoli e riuscivamo ad avere cinquecento mila lire sul conto dicevo a tua madre "deve succedere qualcosa"".
Lo so, è stata dura ed ora tocca a me.
Anche se questo non mi consola affatto.Ho girato tutta la mattina alla ricerca di un meccanico che me lo venisse a prendere.
Alla fine ho chiamato un nostro cliente che ha la concessionaria poco lontano dall'agenzia.
Gli ho [...]

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