Il ritiro di un campione

Domenica 11 ottobre, sul circuito di Laguna Seca, sede dell’ultima prova della stagione 2009 della American Le Mans Series, si scriverà l’ultimo capitolo della carriera di uno dei piloti che ha maggiormente caratterizzato gli ultimi 15 anni di automobilismo a stelle e strisce: Gil de Ferran.
Il pilota brasiliano ha deciso di appendere il casco al chiedo e di impegnarsi a tempo pieno nella gestione del suo team, il De Ferran Motorsports, che nel 2010 doppierà l’impegno nella American Le Mans Series entrando nella Indycar Series.
L'American Le Mans Series onorerà il ritiro di questo grande campione con la carica di “Grand Marshal” della gara di Laguna Seca.
Il ruolo di “Grand Marshal” include tra l’altro il compito di dare il comando “start your engines” per il via della gara.
"Sarà un'occasione di grande emozione, è un grande onore essere nominato ‘Grand Marshal’", ha detto de Ferran.
De Ferran arrivò negli Usa nel 1995, dopo aver corso per diversi anni nelle categorie propedeutiche europee, per correre nella allora CART con il team Jim Hall Racing, con cui in quell’anno vinse il titolo di Rookie Of The Year.
E proprio per ricordare quello che è stato il suo mentore, la Acura del De Ferran Motorsports sarà schierata con una speciale livrea ispirata proprio a quella che negli anni 60 e 70 caratterizzava le vetture di Jim Hall.
"Insieme a Roger Penske e Jackie Stewart, Jim Hall è stato uno dei miei più grandi maestri", ha affermato de Ferran.
"Grazie a lui sono arrivati negli USA, ho vinto la mia prima gara in Indycar a Laguna Seca nel 1995 e ho avuto due stagioni straordinarie.
Per la gratitudine che ho nei suoi confronti ho scelto il numero 66, che lui ha utilizzato in passato, per la mia Acura nella American Le Mans Series.
Ed è per lo stesso motivo che abbiamo scelto di ricreare la livrea tipica delle sue vetture per la mia ultima gara in California." Hall, che sarà presente all'evento, ha detto di aver apprezzato il gesto di de Ferran.
"E 'molto bello che Gil abbia scelto di onorare me in qualche modo, specialmente in un momento per lui così speciale", ha detto Hall.
"Abbiamo vissuto dei bei momenti insieme, e sono stato contento di come si sia sviluppata la sua carriera.
Mi ha dato molta soddisfazione vedergli fare così bene.
Sono molto grato a lui per il credito che mi dà per la parte che ho giocato nella sua carriera, ma io credo che Gil abbia fatto tutto da solo, con il suo talento e la sua abilità, la sua etica per il lavoro." Dopo i due anni con Hall, de Ferran emigrò al [...]

Leggi tutto l'articolo