Il ritorno del fascismo non è un fuoco di paglia

Schiaffi, calci, minacce e documenti sequestrati. È ciò che nel pomeriggio del 7 gennaio a Roma hanno subito Federico Marconi e Paolo Marchetti, rispettivamente giornalista e fotografo de L’Espresso. Entrambi stavano seguendo la commemorazione dei morti di Acca Larentia quando mentre svolgevano il loro lavoro sono stati aggrediti da diversi militanti nostalgici di Avanguardia nazionale, Fiamme nere e Forza nuova che si erano radunati al cimitero monumentale del Verano per ricordare i militanti del Fronte della gioventù uccisi il 7 gennaio 1978. Tra i presunti assalitori era presente anche Giuliano Castellino, considerato il capo di Forza nuova Roma e attualmente sottoposto a un regime di sorveglianza speciale. Proprio Castellino, aiutato da un vecchio militante di Avanguardia nazionale, ha afferrato per il collo Marconi e successivamente gli ha strappato il cellulare per cancellare foto e video della giornata.
Pur essendo di fatto fuorilegge dal lontano 1976 grazie alla vecchia legg...

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