Il romanzo delle stragi, di Pier Paolo Pasolini

Quello che segue, Il romanzo delle stragi, è uno dei brani di Pier Paolo Pasolini pubblicato nel 1974 sul "Corriere della Sera" e poi raccolto nel volume di saggi Scritti corsari.
Come tutti gli altri articoli di Pasolini, sollevò polemiche a non finire e passò alla storia come uno degli attacchi più duri e feroci alla classe politica italiana dell’epoca.
Si era allora in piena "strategia della tensione”, iniziata nel 1969 con la strage di Piazza Fontana e Pasolini era anche impegnato nella scrittura del suo ultimo romanzo, rimasto incompiuto, Petrolio.
Poco meno di un anno dopo Pasolini fu assassinato, in circostanze mai del tutto chiarite: nei decenni che seguirono vennero più volte inoltrate richieste alla Procura di Roma (senza peraltro alcun seguito) per una riapertura delle indagini sulla sua morte, che prendevano spunto da nuovi elementi emersi.Una delle ipotesi più recenti – formulate in due libri, Il petrolio delle stragi di Gianni D’Elia (2006) e Profondo nero di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza (2009) - che a loro volta hanno preso avvio dalle conclusioni di un magistrato di Pavia, Vincenzo Calia, che tra il 1994 e il 2003 aveva indagato sulla morte di Enrico Mattei arrivando a raggiungere le prove che il presidente dell'Eni morì a causa di una carica esplosiva posta sull'aereo col quale viaggiava -, collega la fine di Pasolini a quelle di Enrico Mattei e del giornalista Mauro De Mauro, proprio attraverso ciò che lo scrittore aveva annotato in alcuni capitoli del suo ultimo libro (rimasto incompiuto, come ho detto, e pubblicato soltanto nel 1992).
In seguito alle ultime informazioni raccolte dai due autori di Profondo nero e a nuove dichiarazioni di quello che, all’epoca, si autoaccusò dell’assassinio e venne condannato – Pino Pelosi – è stata inoltrata dalla criminologa Simona Ruffini e dall’avvocato Stefano Maccioni al Procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara, un’istanza perché sia analizzato compiutamente quanto contenuto nelle indagini svolte dal pubblico ministero Vincenzo Calia in relazione alla morte di Enrico Mattei, in particolare su quanto è emerso con riferimento al manoscritto Petrolio di Pier Paolo Pasolini e al libro Questo è Cefis di Giorgio Steimetz (ovvero la tesi secondo la quale lo scrittore ucciso sarebbe venuto a conoscenza dei mandanti dell’omicidio Mattei indicandoli nel proprio romanzo Petrolio; ed accertare pertanto se sussista un collegamento tra gli assassinii di Mattei, De Mauro e Pasolini), oltre a effettuare le necessarie indagini [...]

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