Il ruolo del Filosofo

Poco fa leggevo su "virglio genio" le domande cosiddette esistenziali,queste sono da una parte un ottimo pretesto per Filosofare,dall'altra lasciano l'amaro in bocca quando(per i limiti umani) non si è in grado di dare risposte soddisfacenti.E qui che scatta il ruolo pratico del Filosofo,enunciato così bene nell'Età Ellenistica.Cosa si chiede alla Filosofia?da un lato una visione complessiva del mondo,capace di far convivere l'essere e il divenire e dall'altro delle parole di saggezza capaci di indirizzare l'individuo verso la saggezza stessa.La vita,con le sue contraddizioni,con i suoi dubbi,è malattia.Il filosofo,con le sue dottrine,è medico.La Filosofia diviene quindi terapia esistenziale.
I dubbi esistenziali della gente dimostrano come si abbia bisogno(soprattutto oggi) di certezze,di qualcosa in cui credere,di risposte oneste e ragionevoli.
Negli ultimi anni la Consulenza Filosofica si propone questo obbiettivo,quella di essere terapia esistenziale.Io ci credo molto(cosa già detta nel post "Sulla Filosofia pratica") e spero che questo tipo di professione possa dare nuovo lustro alla Filosofia.

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