Il salto di Baby K

Dopo il grande successo di "Roma -  Bangkok" con Giusy Ferreri che è stato uno dei tormentoni di questa estate torna Baby K con il nuovo singolo estratto dall'album "Kiss Kiss Bang Bang", Con lei stavolta c'è Federica Abbate di cui ignoravo l'esistenza fino a qualche secondo fa.
Probabilmente in radio avrà i suoi passaggi e diventerà il tormentone invernale ma mi sembra meno....
forte della precedente.
Boh...
Vedremo....
Intanto questa "Chiudo gli occhi e salto" è la canzone del giorno, poi...
chissà.
Buon ascolto e a domani!! Chiudo gli occhi e salto (Baby K feat.
Federica Abbate) Chiudo gli occhi e salto fidandomi di un battito oh oh  anche se non guardo so che mi prenderai.  Quando mio padre venne a darmi la notizia,  ormai nulla di speciale è difficile spiegare.  La paura non si annuncia mai prima di bussare  ma tutti quei traslochi da bambina fanno male.  E se ci penso non ho avuto mai paura  ma ciò che vuol dire casa va oltre quattro mura  e ad ogni trasloco salutavo una parte di me  gli oggetti, gli affetti, un cuore non si crea da se.  A scuola sempre quella nuova con l'accento strano  senza bussola invece il mondo aveva un piano e i ricordi  come amici e i parenti più lontano seduta al banco immaginando  mio fratello li al mio fianco.  Ora esito se chiedono chi sono, una vita frammentata in cento mila foto,  chiudere e aprire porte, ricominciare troppe volte,  solo un paracadute e mi sarei sentita forte.  Chiudo gli occhi e salto fidandomi di un battito oh oh  anche se non guardo so che mi prenderai in volo  oh oh  oh oh  oh oh  Siamo sopra un filo, noi siamo funamboli  Un filo teso stretto nelle mani degli angeli  e camminiamo sopra a punti interrogativi pregando che da questa vita ne usciremo vivi.
E il segreto è non guardare giù, ma è guardare in basso  contare il passo ma non pensarci affatto.  Trattengo il fiato e poi mi affiderò al tatto,  trattengo il fiato ancora ad ogni tuo abbraccio.  Il tempo tiene il tempo, ballo sul ticchettio  il problema è che ho dovuto dire troppe volte addio.  Paura di abbracciarti poi non sentirti mio,  doverti salutare poi finire nell'oblio.  Ciao Ciao.  Come ho fatto ai giocattoli e poi le case  come fanno i lampioni al giorno sulle strade,  non è colpa di mio padre se ho detto ciao a troppi amici,  ricordami come son fatte le radici.  Chiudo gli occhi e salto fidandomi di un battito oh oh  anche se non guardo so che mi prenderai in volo.  oh oh  oh oh  oh oh  oh oh oh oh

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