Il segreto del successo negli investimenti è limitare le perdite

Quando un trader si sente pronto a rischiare i propri soldi, avendo studiato una giusta strategia di money management a seconda della propria disponibilità e propensione al rischio, oltre a conoscere quali sono i metodi per i punti di entrata nel mercato deve sapere perfettamente quando uscire da una transazione.
A questo proposito andiamo ad illustrarvi quali sono le principali metodologie di stop.
Equity Stop E' la tipologia più semplice, dove il trader rischia solamente un predeterminato ammontare sul proprio conto per ogni singola transazione.
Un metodo comune è quello di rischiare il 2% per ogni transazione.
Se prendiamo ad esempio un conto da $10.000, un trader potrebbe rischiare un totale di $200 che equivalgono ad esempio a 200 pips su un mini lotto di EUR/USD, oppure a 20 pips su un lotto standard (da 100.000 dollari).
I traders aggressivi potrebbero arrivare a rischiare il 5%, è però da tener presente che questa pratica non si addice molto ad un trader prudente, che non voglia rischiare di perdere tutti i soldi nel proprio account con 20 transazioni sbagliate consecutivamente.
La parte più criticata dell'equity stop è il fatto che il punto di uscita viene messo in maniera arbitraria, ovvero senza nessun riscontro logico per quanto riguarda il movimento del prezzo o del mercato, ma serve solamente al trader ad avere controllo del rischio sul proprio account.
Chart Stop L'analisi tecnica solitamente genera migliaia di possibili stop, in relazione al movimento dei prezzi del grafico e dei vari segnali degli indicatori.
I traders che preferiscono tradare secondo i principi dell'analisi tecnica solitamente combinano questi exit point con le regole suggerite dagli equity stops.
Volatility Stop Sono una versione più sofisticata dei Chart Stops.
Questi infatti anziché usare il prezzo vero e proprio, utilizzano la volatilità del prezzo per impostare i parametri di rischio sul grafico.
L'idea di base che sta dietro questa teoria è che in uno stato di alta volatilità dei prezzi il trader dovrà adattarsi a tali condizioni ed aumentare il rischio dell'operazione per evitare di chiudere una posizione per un'oscillazione ovvero un rumore di fondo dei prezzi.
Nel caso invece che il mercato abbia una bassa volatilità, la propensione al rischio dovrà essere più ridotta.
Un modo abbastanza semplice per misurare la volatilità è attraverso l'uso delle Bande di Bollinger, che utilizzano la deviazione standard per misurare la varianza dei prezzi.
Margin Stop Questo è forse il metodo meno ortodosso tra tutte le altre [...]

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