Il simbolo del Paese

Tanto tempo fa esisteva un paese in cui la gente si aiutava a vicenda,dove la violenza,l’illegalità anche se c’erano non si notavano così tanto perché la gente aveva Cuore;ora è tutto cambiato,non c’è un giorno che al telegiornale si senta una bella notizia.
Quello era il Bel Paese,questa è BerluschItalia: è il suo,il loro,non il nostro paese.
La sconfitta,il problema più grande non è tanto l’ascesa al potere di Berlusconi,ne la spazzatura di Napoli, ma è la delusione degli Italiani verso la loro Madre Patria;la sfiducia dei giovani,che già a 15 anni vogliono fuggire dal loro paese senza avere il minimo rimorso per chi,almeno questo,dovrebbero essere disposti a morire.
L’indifferenza verso i simboli dell’Unità della Nazione: l’Altare della Patria,il Tricolore e l’Inno di Mameli.
L’Altare della Patria ,il monumento più bello, è il tempio d’Italia.
Nel 1921 nasce l’idea di onorare tutti i caduti della prima guerra mondiale,conflitto conclusosi solamente da tre anni e ricordato come uno degli eventi più drammatici del secolo a causa del numero indecifrabili di vittime,con i resti di un solo combattente anonimo che non è stato mai individuato e non lo sarà mai.
L’ispiratore di questa grande idea,accolta entusiasmatamene da tutti,è Giulio Douhet che nell’Agosto del 1920 scrisse sulle pagine del periodico “il Dovere”: “Tutto sopportò e vinse il nostro soldato,perciò al soldato dobbiamo conferire il sommo onore.
Quello a cui nessuno dei suoi condottieri può aspirare,neppure nei suoi più folli sogni di ambizione.
Nel Pantheon deve trovare la sua degna tomba alla pari del Re e del Genio.” Riguardo al luogo della sepoltura però vi è un’altra proposta:  Alla fine di via del Corso,dal 1910,si erge il Vittoriano,monumento costruito per onorare la figura del primo re d’Italia,Vittorio Emanuele II,padre della Patria.
Così sono tutti d’accordo,il soldato ignoto dovrà essere sepolto lì,al centro del primo livello,sotto la Dea Roma e in linea con il Re.
Così quando la grande cancellata si abbassa e si sale la lunga scalinata la tomba è subito visibile.
Il monumento assume un doppio significato,unendo al ricordo del piccolo re piemontese,la commemorazione dei caduti.
Per scegliere la salma da seppellire,viene scelta una donna di Trieste,Maria Bergamas,il cui figlio aveva disertato l’esercito austrungarico per combattere al fianco degli Italiani.
Vengono quindi radunate undici salme nella Basilica di Aquileia,la donna passa davanti ad ogni bara,fino a che non si ferma [...]

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