Il sindacalista FIOM di Melfi che con l’indennità da senatore percepisce pure la CIG

  FONTE: http://www.qelsi.it/2013/il-sindacalista-fiom-di-melfi-che-con-lindennita-da-senatore-percepisce-pure-la-cig/   Riportiamo qui di seguito un articolo apparso sul quotidiano barese La Gazzetta del Mezzogiorno a firma di Francesco Russo.
Si descrive il ritorno in fabbrica, alla Fiat di Melfi, di tre operai licenziati per aver sabotato la produzione bloccando le linee, ma poi reintegrati da una sentenza definitiva della Cassazione.
Erano stati licenziati nel luglio del 2010, perché accusati dalla direzione aziendale della Sata di San Nicola di Melfi (Potenza) di aver ostacolato le produzioni durante uno sciopero interno.
Ma ieri – dopo una lunga battaglia giudiziaria culminata con una sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso della Fiat dichiarando l’illegittimità del provvedimento – Antonio Lamorte, Marco Pignatelli e Giovanni Barozzino (oggi senatore di Sel) sono rientrati nello stabilimento.
Con un sentimento di emozione, ma anche con un senso di riscatto, alle 8 in punto i tre hanno varcato i cancelli (accompagnati fino ai tornelli dal segretario lucano della Fiom, Emanuele De Nicola, e dal legale del sindacato, Lina Grosso) e sono rimasti all’interno della fabbrica fino alle 11.30, per essere sottoposti alle visite mediche di rito e per ottenere comunicazioni sulla ripresa del lavoro.
Nel frattempo, attivisti di Fiom e Cgil, colleghi e amici, attendevano l’uscita dei tre per sapere come fosse andata.
«Oggi è una bella giornata» ha detto Barozzino prima di introdursi nello stabilimento.
All’uscita, i tre operai sono arrivati portando in mano una busta contenente il vestiario ed il materiale fornito dall’azienda, e con in tasca il cartellino nuovamente attivato.
Il senatore Barozzino dovrebbe ritornare in fabbrica questa sera, con il turno di notte.
«Deciderò sul da fare insieme ai legali della Fiom e a chi mi ha sostenuto in questi tre anni», dice il senatore.
In merito al possibile ritorno in fabbrica di Barozzino – che potrebbe a sua volta optare per l’aspettativa – il segretario della Fiom, De Nicola, spiega che «ci consulteremo con gli organi competenti nel rispetto delle leggi dello Stato italiano, dal momento che siamo di fronte alla presenza contemporanea di un incarico a livello parlamentare, di obblighi di tipo lavorativo e di un mandato sindacale, essendo lo stesso un delegato della Fiom».
Anche a Pignatelli è stato assegnato il turno di questa notte.
«Spero di non essere arrugginito – sostiene l’operaio – ma sono contento di tornare in [...]

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