Il sistema bancario tedesco si spezzerà?

Viene da chiedersi se i banchieri tedeschi siano una banda di dilettanti… È, in ogni caso, l'immagine che iniziano ad attribuirgli i cittadini tedeschi.
In settembre, già, la KFW, principale banca pubblica di aiuti alle PMI, aveva eseguito un trasferimento di 300 milioni di euro alla banca d'affari americana Lehmann Brothers, due giorni dopo la notizia della sua bancarotta! Oggi, nell’occhio del ciclone troviamo la Hypo Real Estate (HRE), banca che svolge un ruolo centrale nel sistema finanziario tedesco, che ha riconosciuto un “buco” supplementare di almeno 15 miliardi di euro.
E tutto ciò, due giorni dopo che il piano di salvataggio di 35 miliardi che il governo federale tedesco e le banche avevano stabilito per salvare proprio loro! Peer Steinbrück, ministro federale delle finanze è, dunque, a dire poco furioso: in piena crisi, i suoi “servizi”, come quelli della Bafin, l'autorità dei mercati finanziari, non hanno percepito nulla e passano per principianti.
Ciò non contribuisce a rassicurare i mercati ed i cittadini.
Per misurare meglio l'ampiezza del problema, occorre sapere che con più di 100 miliardi di euro di obblighi ipotecari emessi, la HRE è uno degli attori principali nel mercato ipotecario tedesco che - con un volume di 900 miliardi di euro - è uno dei più grandi del mondo.
A priori, l'obbligo ipotecario, che interviene nel finanziamento dei progetti immobiliari, è un prodotto molto controllato, con un rendimento misurato ma sicuro.
Attraente per il risparmiatore, questo strumento dunque, viene spesso utilizzato dalle banche per aumentare i fondi.
Il problema è che, nel contesto attuale, aumentare i fondi non è un affare semplice, ma le necessità di liquidità di HRE sono enormi.
Il secondo piano di salvataggio di HRE che è stato posto in essere con urgenza nella giornata di domenica scorsa, garantisce quasi 50 miliardi di euro alla banca tedesca.
E non è da escludere che sia soltanto un inizio.
Generalmente, nessuno in Germania mette in discussione la necessità del piano di salvataggio di HRE, cui lo Stato federale offre una garanzia di 26 miliardi di euro.
Anche Sven Giegold, il presidente di Attac Deutschland, un'associazione molto critica sul funzionamento incontrollato dei mercati finanziari, si dichiara a favore dell'operazione: “Occorre assolutamente preservare il funzionamento dei circuiti finanziari” dichiara.
In compenso, sostiene, non si deve salvare le banche senza contropartita: “Quando qualcuno chiede un credito o una garanzia alla sua banca, deve pagare [...]

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