Il soccorso nelle carceri

Il fock scrive:Sono volontario della CRI e spesso e volentieri mi capita di effettuare soccorsi all'interno del carcere della città (è un carcere di massima sicurezza).Il punto è questo: le volte che ci capita di dover fare un intervento all'interno del carcere i tempi sono davvero spaventosi: allora si parte con l'accesso al carcere.portineria, 1° portone blindato attesa del riconoscimento dell' equipaggio (mai attraverso i documenti) deposito dei cellulari 2° portone blindato si va alla cella o all'infermeria (sono passati almeno 15 minuti) carico del paziente, ritorno fra i due portoni con il paziente (senza nessun agente a bordo) carico dell'agente di scorta, attesa dell'auto di scorta 1# portone partenza....
almeno almeno sono passati 40/45 minuti.Ora mi chiedo se uno sta veramente male....
come caspita si fa? non ha comunque diritto a un'ospedalizzazione rapida?e poi facciamo finta di avere enormi procedure di sicurezza ma nessuno da nemmno un occhio all'ambulanza....potrei avere a bordo fucili e bombe a mano che nel tragitto cella/infermeria senza agente al carico dell'agente posso consegnare al recluso e succede un macello...
non è un po' assurdo?Cliccate Qui per leggere le risposte degli utenti.

Leggi tutto l'articolo