Il sogno continua

Continua il sogno di un vascello partito più di un anno fa.
Il sogno di un trobador che cerca qualcosa che ha già e che non gli basta.
La vita racchiude in sè ogni cosa, la luna azzurrina stemperata dalla nebbia di mare, le nuvole mosse da fremiti di onda, un pilastro su cui si regge il nostro piccolo mondo tanto fragile.
Una rosa, una donna sdraiata con un ginocchio in su, che sogna un nuovo orizzonte al di là di quel parapetto che sembra galleggiare su morbide nuvole notturne.
Sotto cosa c'è? Dietro i sogni, negli angoli riposti di un quadro vivente, oltre il contorno sfumato, su quel confine che non è più luna, ma non è ancora cielo nè mare.
Dove porta tutto questo amore, dove portano il nostro godere e il nostro soffrire? Se resta tutto confinato tra il portico e la colonna che non regge più il peso ormai insostenibile del cielo, per cosa ogni nuovo mattino riempiamo i polmoni di ossigeno? Per chi se non per i sogni che ci accompagnano ma non assomigliano mai alla realtà? Perchè cercare ancora? E perchè cercare in un mondo che con la velocità di un flusso di elettroni scompare, e in cui solo il profumo delle parole e delle idee resta per ricordarci che qualcosa è successo davvero tra noi e ciò che restava però sempre al di là...
al di là per chi cerca dove non può trovare, al di là per chi ha paura che il mondo vero inbevuto delle sue emozioni e dei suoi sospiri irrompa nella sua vita facendola collassare.
Solo ciò che tocca la tua carne, la mia carne, è vero. Il resto è anticipo o ricordo di questo.
Ma la carne è una sola, e la sua pelle è delicata e si strappa, il suo calore è limitato e va ad esaurirsi.
La pelle non mente, come i muscoli, i nervi, ma porta incisa su di sè la vita, fino all'ultima cicatrice, e a volte fino all'osso.
E una volta che qualcosa sia passato su di lei non lo puoi più cancellare.
E a volte questo non te lo puoi permettere.   E allora SOGNI...
e sognando chissà, forse anche tu vuoi assaggiare un briciolo di quella REALTA'.

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