Il telefono

L’altro giorno, mentre stavo rincasando carica di borse della spesa, mi chiama l’agente immobiliare.
Ero sul pianerottolo davanti alla porta di casa e mi apprestavo ad aprire.
Per questo gli ho risposto a bassa voce; forse avevo anche un po’ di fiatone dopo due piani di scale.
“Un, attimo”, gli dico, “mi faccia entrare in casa e poi le rispondo.
Ora sono nelle scale”.
“Credevo fosse in un altro posto”, mi fa lui, “a giudicare dalla voce”.
“In quel caso non le avrei risposto proprio”, continuo sullo stesso tono.
“Già, avrebbe avuto il telefono spento”.
No.
Voi spegnete il cellulare quando fate sesso? A parte che non ricevo miriadi di telefonate, ma…la faccenda ha il suo fascino.
Per esempio quando suona il cellulare del tuo partner.
Un attimo di sospensione, mentre pensi che forse vorrà rispondere e poi… quel bel momento di pathos quando ti dice che no, non gliene frega un cazzo del telefono e che può pure suonare fino a domani.
O quando suona il tuo e davvero non c’è niente che non possa aspettare qualche decina di minuti.
E mentre lui ti guarda con aria interrogativa, gli fai capire che non è il telefono la tua priorità in quel momento.
Sì, perché spegnerlo? In fondo anche un cellulare che suona può far parte del gioco.

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