Il teorema dei poteri forti contro l'Italia

TERZA E ULTIMA PARTE Il tempo stringe: i “poteri” che dominano in America hanno già “sfiduciato” Barach Obama, perché ha creato solo confusione e ha contribuito a squilibrare tutto lo scacchiere Estremo e Medio Orientale, lasciando mano libera ai complottisti della Cia, inimicandosi soprattutto Israele, e quindi scontentando le famiglie ebraiche newyorkesi e la B’nai Brith, riavviciando l’Iran, visto che è l’unico bastione “religioso” che si oppone all’Isis, ma mettendo in gravi ambasce Tel Aviv.
In Europa ha condotto in modo “bambinesco” la crisi ucraina, lasciando mano libera alla Russia e poi facendo muro quando non ce n’era alcun bisogno, allertando gli interessi tedeschi, creando vaste simpatia per Putin in tutti i movimenti antagonisti euroscettici.
In politica interna, le sue bordate “sociali” hanno causato solo caos, riaccendendo la rivolta dei ghetti, con il suo apparato militarista di polizia, tuttora intriso di razzismo, andando a perdere elezioni strategiche, che di sicuro condizioneranno l’elezione di un altro democratico.
Ma il punto non è questo: il punto è “guadagnare tempo”, da qui al 2016, quando sarà eletto un nuovo Presidente, che, questa volta i “potentati” tenteranno di scegliere con maggior cura.
Intanto però la situazione europea peggiora di giorno in giorno: se la crisi greca dovesse sfociare nell’uscita dall’euro, lo scossone arriverebbe fino a Wall Street, la quale è da capo piena zeppa di titoli “tossici e derivati” e da una massa cartacea che non resisterebbe all’urto, anche se, scaricabile, sull’Europa, la quale è lì proprio per riceverlo, come nel 2008, visto che l’euro, privo com’è di ogni tipo di difesa e prospettiva, senza neppure una banca di emissione sovrana, è stato creato dall’alta finanza soprattutto per sostenere il dollaro; ma per far questo distrugge le economie del vecchio continente, ad esclusione di quella che, in realtà, detiene un euro che è ancora marco tedesco a tutti gli effetti! Se a quella greca si accoppiasse, come in questi giorni sostengono i greci (che nei colloqui con la Troika hanno saputo cose di cui noi non siamo informati!), una crisi italiana, allora sarebbe il caos.
Perciò i “burattinai” si giocano qui da noi le ultime carte.
Renzi sta perdendo la maggioranza in Parlamento, e l’ha già persa nel Paese: quindi niente elezioni anticipate, che, oggi molti suoi “promoter” gli contestano, avrebbe dovuto indire subito dopo le europee.
Allora si opposero gli “sponsor” di Napolitano [...]

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