Il vero problema è la relazione con il PD!

Io credo che sia ora di riflettere sulle vere ragioni dello scontro interno tra "Costituenti" e "Anticostituenti".
L'intervista di Vendola di oggi su Liberazione è esaustiva.
Il reale motivo del contendere non è tra chi vuole sciogliere il partito e chi no, ma piuttosto tra chi vuole mantenere posizioni ed obiettivi propri della sinistra e chi vuole invece ritagliarsi un piccolissimo spazio di potere e visibilità politica e personale tramite la subalternità al PD ed alla sua linea politica, che ad oggi è rappresentata dalle idee di Walter Veltroni.
Nell'intervista Vendola afferma 2 cose: 1) Chi non è per la costiuente è uno che vuole rintanarsi nella sua nicchia identitaria ed è destinato a ricoprire un ruolo di testimonianza senza nessuna possibilita di incidere sul migliramento delle condizioni di vita delle fascie di popolazione meno abbienti; 2)chi non vuole la costituente regalerà a Veltroni una Sinistra intrisa di "vuoto estremismo" che non farà altro che favorire lo stesso PD   Entrambe le affermazioni oltre ad essere molto nocive per cercare di preservare l'unità del partito, sono assolutamente infondate.
Mantenere viva Rifondazione non significa essere identitari ma praticamente, vista l'inconsistenza e l'indisponibilità di altri, significa preservare l'unico strumento ancora (anche se precariamente) funzionante a livello nazionale.
Sulla seconda, se Vendola intende per "vuoto estremismo" obiettivi quali l'abolizione del precariato, la chiusura dei CPT o diritti civili per tutti allora io mi ritengo un vuoto estremista.
Il soggetto politico nuovo della sinistra che ha in testa Vendola ripropone lo stesso identico, ed oramai purtroppo verificato, errore che abbiamo fatto nell'esperienza di governo,pensare che lo stesso potesse essere permeabile alle istanze dei movimenti,mentre lo è stato solamente verso le istanze dei poteri forti sia economici che politici.
Vendola ripropone la stessa minestra riscaldata, il PD sarà permeabile alle istanze di una sinistra "decaffeinata" e forse ci concederanno qualche briciolina su alcuni temi di opposizione al governo Berlusconi.
Questo per dire come il motivo del contendere nel PRC è in realtà tra chi vuole mantenere una forte autonomia politica e programmatica come sinistra, e chi vuole sposare posizioni "neocentriste" poco distanti da quelle del PD.
Non escluderei che subito dopo la costituente della sinistra, la prossima proposta sia quella di confluire nel PD e fare l'ala sinistra dello stesso.
Credo che in molti fuori e dentro il partito ci stiano pensando [...]

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