Il vescovo di Pistoia condanna l'aggressione ai due dirigenti dell'Arcigay. L'unico a farlo.

11 aprile 2011 · Ufficio stampa Arcigay Per la prima volta un vescovo italiano solidarizza con Arcigay contro la violenza omofoba.
Monsignor Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, nel corso della giornata ha infatti dichiarato, a commento di un episodio di violenza omofoba subito sabato notte da due membri di Arcigay a Napoli: ”Più che le ferite nel corpo, credo abbiano fatto male quelle nell’animo.
Ma entrambe le ferite subite da Federico, segretario del Comitato pistoiese Arcigay, obbligano a riflettere e vanno condannate con fermezza.
Sono una violazione della dignità umana”.
“Queste parole totalmente condivisibili sono un segnale di novità e apertura impensato e sorprendente.
Finalmente, e per la prima volta, un esponente della Chiesa cattolica interviene a condanna di un episodio di omofobia e solidarizza con Arcigay.
Speriamo che la dichiarazione di Monsignor Bianchi sia il sintomo di una rinnovata attenzione nei confronti dei diritti di gay, lesbiche e trans da parte della Chiesa Cattolica e non rimanga un episodio isolato”, dichiara Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay.
“L’aggressione al nostro segretario è un fatto gravissimo.
Ringraziamo sentitamente il vescovo Bianchi e la Curia pistoiese e tutti coloro che, numerosissimi, hanno espresso solidarietà al nostro segretario per la violenza subita”, dichiara Daiana Leporatti, presidente Arcigay Pistoia.

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