Il volo di Gianluca

Perché un uomo giovane, di successo, intelligente, pulito, forte e generoso tenta di uccidersi lanciandosi nel vuoto da 15 metri?Non si tratta di morbosa curiosità, di non volersi fare gli affari propri, ma di capire cos'è la vita e dietro il gesto di Gianluca Pessotto molti di noi intravedono una possibile risposta al mistero dell'esistenza.Per questo ci si appassiona tanto alla vicenda, vi si dedica attenzione e curiosità.
Non è l'appassionata volontà di sapere, che anima molti fra noi, un semplice volteggiare di avvoltoi, l'ulteriore segno della meschinità e della perfidia umane.No, c'è della genuinità, dell'autenticità  nell'interesse diffuso, in questi giorni, verso la vicenda troppo umana di Pessotto, un atleta, ma soprattutto un uomo, che tutti noi stimiamo, amiamo, avremmo voluto come figlio o fratello o, semplicemente, come giocatore o dirigente della nostra squadra del cuore, anche se non siamo juventini, anche se lo staff della Juve di questi anni ci stava profondamente antipatico.No, molti di noi vogliono capire, e basta, nel rispetto del dramma di Gianluca; hanno bisogno di sapere tutto, non su di lui, ma attraverso lui, su noi stessi e sul significato della nostra stessa esistenza.Per il momento, forza Gianluca! Ti vogliamo bene!

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