"Ilva, ancora due anni di impunità. Il decreto salva Riva del Governo"

di Sergio Bellavita *Con un atto di una gravità inaudita il Governo Monti pare apprestarsi, (...) prendendo a pretesto la serrata inscenata dalla proprietà truffaldina della famiglia Riva, a decretare per legge la cancellazione dei provvedimenti della magistratura messi in campo a salvaguardia della salute,della sicurezza ,dell'ambiente, dei lavoratori e della popolazione Tarantina.
In nome dell'interesse supremo del profitto e dei beni della famiglia Riva, il governo decreta garantendo due anni di produzione indisturbata.
Un vero e proprio colpo di mano, un'inaccettabile decretazione d'urgenza che fa carta straccia del diritto, delle prerogative della magistratura a danno dei lavoratori e dei cittadini.
Il Governo ha sempre escluso ,in ossequio ai dettami del mercato,  ogni intervento diretto del pubblico nella proprietà e nella gestione dell'azienda, unica possibile soluzione per coniugare davvero salute e lavoro.
Così con il decreto Monti viene premiata una proprietà  che per anni ha lavorato a massimizzare i profitti fingendosi all'avanguardia ambientale, grazie ad una complicità,ben foraggiata, di un sistema criminoso che pare non assolvere nessuno.A tutto questo bisogna dire no.
C'è un'altra strada ed è quella della nazionalizzazione dell'ilva, di fronte allo scempio di un privato corrotto e corruttore.* Rete 28 aprile Fiom

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