Immigrati e mandato Ue, Fini gela Bossi e la lega

ROMA - Gianfranco Fini a muso morbido con Bossi.
Al Senator, che in un'intervista al Corriere della Sera aveva minacciato gli alleati "nessuno scherzo su immigrazione, mandato di cattura europeo, federalismo e pensioni", il leader di AN risponde aprendo ogni porta: "Sul voto agli immigrati An va avanti e sul mandato di cattura europeo il governo adempirà gli impegni".
Stizzita la replica della Lega: "L'eccesso di protagonismo che caratterizza Fini in questo momento, questo suo voler promuovere una sua personale leadership all'interno della Cdl, lo ha fatto dichiarare subito e in una posizione agli antipodi rispetto a quella della Lega, cosa che ormai è uno stereotipo" dice il capogruppo leghista alla Camera, Alessandro Cè.
Fini fa passare poche ore dalle parole del leader della Lega per rimandare al mittente le minacce e rendere esplicito che An è dall'altra parte.
"Sulla questione del voto agli immigrati An insiste - dice Fini - abbiamo presentato un ddl per discutere della questione convinti che esiste una larga maggioranza non solo tra gli italiani, ma anche in Parlamento, favorevole alla nostra proposta".
Una maggioranza senza la Lega evidentemente.
Quanto alla questione del mandato di cattura europeo il vicepresidente del Consiglio è netto e chiama in causa Silvio Berlusconi e Carlo Azeglio Ciampi: "La posizione del presidente del Consiglio e quella del presidente della Repubblica sulla necessità di adempiere agli impegni europei è la rotta di tutto il governo".

Leggi tutto l'articolo