Immobili, debiti e liti per i soldi I «pesanti» bilanci della politica

  I PARTITI E I SINDACATI VIVONO NON DI PANE PROPRIO MA GRAZIE A MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI PUBBLICI.
QUESTI SOLDI VENGONO GESTITI SENZA REGOLE E SENZA TRASPARENZA..
LA PETIZIONE CHE HO LANCIATO PREVEDE INVECE UN CODICE ETICO CON NUOVE REGOLE..
SE VUOI ENTRA NEL LINK CHE SOTTO HO RIVERSATO PER VEDERE IL CONTENUTO DELLA PETIZIONE E SE LO TROVERAI AFFINE AI TUOI IDEALI LO PUOI CONDIVIDERE .
PUOI ANCHE TRAMITE FACEBOOK A TUO NOME INFORMARE I TUOI AMICI ONLINE..
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  PER VEDERE ED EVENTUALMENTE PERFIRMARE LA PETIZIONE DIGITA QUI-  PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO  Immobili, debiti e liti per i soldi I «pesanti» bilanci della politica Tra cifre astronomiche, fideuissioni personali e indebitamenti Gli enormi patrimoni dei partiti «scomparsi»   Via delle Botteghe Oscure, storica sede del Pci ROMA - L'aveva scritto, il commissario di Forza Italia Sandro Bondi, che sarebbe stato il disastro.
Messo bene in chiaro, nell'ultimo bilancio.
Il taglio dei contributi elettorali avrebbe avuto effetti pesantissimi sui conti di quel partito ormai defunto, che già non erano brillantissimi, anche per via dei 55 milioni di debiti bancari in bilancio a fine 2011: con la certezza di vederli crescere ancora, a causa della rinuncia all'ultima tranche dei rimborsi elettorali imposta con la legge del luglio dello scorso anno.
Un passaggio che il tesoriere del Popolo della Libertà Rocco Crimi non aveva esitato a definire «traumatico», confessando che quei soldi il suo partito li aveva già spesi, dopo aver ceduto alle banche crediti verso lo Stato per almeno 20 milioni che però non avrebbe più potuto riscuotere.
Soprattutto considerando i costi delle campagne elettorali, che nel 2011, anche se ridotti di 11 milioni rispetto al 2010, non erano comunque scesi sotto i 14 milioni e mezzo.
E le spese per mantenere 92 sedi: 4 milioni 340 mila euro soltanto per quelle di via dell'Umiltà e di palazzo Grazioli, a Roma, dov'è la residenza privata di Silvio Berlusconi.
Nonché 117 coordinatori e 84 dipendenti, dei quali 34 assunti a tempo indeterminato, in un solo colpo, da Forza Italia.
  Un conto astronomico, che i 32 milioni l'anno di «rimborsi» elettorali coprivano per neppure due terzi.
Né la precaria situazione finanziaria impietosiva gli eletti del partito.
Tenuti a dare ciascuno un contributo, il 34 per cento dei parlamentari risultava in ritardo con i pagamenti, il 21 per cento non aveva mai, ma proprio mai, messo mano al portafoglio.
Totale degli arretrati, compresi i consiglieri regionali: 4 milioni 646 mila euro [...]

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