Imprenditore sequestrato a Nola, chiesto riscatto

Un imprenditore della sicurezza coinvolto in passato in indagini sulla camorra è stato rapito ieri sera nella zona di Nola, in Campania, e per il suo rilascio sono stati chiesti 5 milioni di euro.
Lo riferiscono fonti investigative.
Antonio Buglione, imprenditore nolano, è stato rapito ieri sera in circostanze ancora non chiarite.Secondo fonti investigative, nel corso della notte uno dei suoi fratelli, Carlo, ha ricevuto una telefonata anonima in cui si chiedeva per il suo rilascio un riscatto da 5 milioni di euro.
In seguito alla segnalazione, i carabinieri hanno poi ritrovato abbandonata l'auto dell'imprenditore, una Fiat Panda, in una strada dell'hinteland di Nola.
Buglione, insieme al fratello Carmine, è titolare di diverse aziende campane.
In particolare della International Security Service di Nola, una società di vigilanza già coinvolta in passato in indagini di camorra, e che all'inizio dell'anno è stata sottoposta a un provvedimento di interdizione da parte della Prefettura per "infiltrazione mafiosa".
La Iss aveva anche vinto, in precedenza, l'appalto per la sicurezza del Consiglio Regionale della Campania.
Reuters

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