In Argentina nascerà il parco più selvaggio di tutto il Sud America

L'Argentina annuncia la nascita di un nuovo parco nazionale.
Un parco che proteggerà le zone umide, le foreste e le praterie del Paese, e che sarà una nuova meta d'interesse turistico per i viaggiatori che - ogni anno - scelgono di visitare il suo territorio.
Questa settimana, il governo argentino ha approvato con una nuova legge la creazione del Parque Nacional Iberá, che aggiungerà 395 mila acri al vicino Parque Provincial Ibera (una distesa protetta di 1.3 milioni di acri), andando a formare così il più grande e il più vario parco naturale del Paese.
Il parco sarà sito nel cuore delle paludi della Provincia di Corrientes, una tra le più vaste aree umide del Sud America.
Visitandolo, i turisti potranno ammirare specchi d'acqua e foreste che sono casa per oltre 4.000 specie di piante e di animali.
Secondo le stime, entro dieci anni il parco riceverà annualmente 10 mila visitatori, che potranno dedicarsi al trekking, o all'osservazione di uccelli e fauna locale.
Ed è talmente importante, il progetto, che Lonely Planet ha inserito il Parque Nacional Iberá tra le mete imperdibili per il 2019.
La terra per la costituzione del parco è stata donata da due fondazioni: la Conservation Land Trust (CLT) e la Flora and Fauna Argentina, fondate entrambe da Douglas e Kristine Tompkins, proprietari di quella Tompkins Foundation che - in Cile - ha permesso la creazione di un parco nazionale da 10 milioni di acri.
Secondo quanto diffuso, il nuovo parco argentino diventerà casa del più importante progetto di "rewilding", e quindi di ripristino degli ecosistemi su cui l'uomo è intervenuto, di tutto il Sud America.
«Oggi è un giorno da celebrare.
Per la natura che qui ha casa, per il popolo argentino, e per le generazioni future che avranno modo di ammirare questa straordinaria bellezza e la sua biodiversità», ha dichiarato Kristine Tompkins.
Con la creazione del Parque Nacional Iberá, il Sud America andrà quindi ad ospitare un vastissimo numero di aree selvagge e ben preservate, che i turisti avranno modo di esplorare.
Dopo i 10 milioni di acri donati al Cile, qui è nata infatti anche la Ruta de los Parques, una strada lunga 2800 chilometri che collega tra loro 17 parchi.

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