In Austria scricchiola il mito di Sissi..

Nella Vienna da quasi un secolo repubblicana, nel 175° anniverasario della nascita (il 24 Dicembre), si comincia a stracciare l'icona patinata e un pò kitsch della dolce sovrana "prigioniera" della Corte Asburgica.
Egoista, maniacodepressiva, cocainomane, narcisista, madre fredda e distaccata; l'Austria fa i conti  con forse la piu' iconica e celebre figura del suo glorioso passato, l'Imperatrice Elisabeth, chiamata Sissi, amatissima moglie di Francesco Giuseppe, vittima di un anarchico italiano nel 1898, immortalata da monumenti, libri e soprattutto dall'indimenticabile Romy Schneider nella trilogia di Ernst Maritschka.
Scrivevo appunto che nella Vienna ormai da quasi un secolo repubblicana, storici e giornalisti hanno iniziato a stracciare il mito platinato della dolce, romantica e sognante Imperatrice "prigioniera" della stessa Corte, a costo di assestare un duro colpo ad una fiorente industria fatta di milioni di gadget e milioni di visitatori dei celebri appartamenti imperiali.
Proprio nei giorni in cui sono stata in Austria campeggiava nelle edicole dell'ex capitale asburgica una copertina dedicata dal settimanale "Profil" all'Imperatrice con il titolo "La vera Sissi".
Sono due donne le storiche che maggiormente stanno mettendo in crisi il quadro ereditato dal passato: una certa Hamann, nota per le sue biografie di celebri figure regnanti del passato (e la prima a studiare le poesie tardive dell'Imperatrice ritrovate in Svizzera nel 1981), e Unterreiner, la maggiore esperta della storia asburgica in Austria.
Quello che piu' mi irrita è l'immagine della prigioniera costretta a vegetare nella gabbia dorata della Corte, un cliché alimentato anche dalla stessa  con le sue poesie e che non corrisponde affatto alla relatà.
Non appena "consegnato" l'erede al trono (il principe Rodolfo), rifiutò il ruolo assegnatole e cominciò a fare quello che voleva! Non fu mai oppressa o costretta a fare rappresentanza, era una egoista senza limiti  e tutt'altro che vittima.
Gli storici adducono a riprova che in 40 anni passò appena sei anni alla Corte.
Per il resto, adducendo a scusa questioni di salute con le relative cure all'estero, viaggiò per l'Europa, da Madeira a Corfu', dalla Svizzera alla Costa Azzurra, al centro termale tedesco.
Anche l'immagine della madre affettuosa che dovette "Combattere" contro la suocera Sofia è tutt'altro che corretta; fu sempre una madre lontana e leggevo che nel 1860,  quando Rodolfo aveva poco piu' un anno di vita, l'Imperatrice cade in depressione e sparisce per quasi 12 mesi a Madeira [...]

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