In Bergamasca 15 milioni per curare i clandestini

Vaccinazioni, interventi d’urgenza, traumi, ferite, semplici cure.
Anche le persone senza permesso di soggiorno, irregolari e per lo più clandestini, necessitano di assistenza sanitaria.
La possono trovare in ogni ospedale della Bergamasca perché la salute è un diritto di tutti, che siano cittadini italiani, immigrati regolari oppure clandestini.
La Lega Nord è l'unico partito da sempre attento all’immigrazione irregolare ed ai problemi che da essa derivano, non ultimo quello economico.
Lo Stato è costretto a sostenere spese notevoli anche per curare i clandestini; risorse che ricava anche dai ticket pagati dagli italiani.
Matteo Salvini in un recente incontro con sindaci e dirigenti della Lega in Bergamasca ha ricordato anche questa situazione citando un dato: “Per curare con farmaci ed esami gli immigrati senza permesso di soggiorno, negli ospedali bergamaschi vengono spesi 15 milioni, in quelli milanesi 60 milioni e, se non si pone un freno, queste cifre son destinate ad aumentare.
Gli italiani non vengono informati di questi aspetti della clandestinità, ma noi ora diciamo basta”.  IN PERIODO DI CRISI, DARE PRIORITÀ AI NOSTRI NON È RAZZISMO, MA BUONSENSO.

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