In Italia l'auto low cost cinese

 Si inizia con un Suv Jmc-Landwind Il settore auto non si è ancora del tutto ripreso dalla grande crisi che l'ha travolto negli ultimi anni.
Le case delle quattro ruote europee si stanno ancora leccando le ferite e studiando nuove strategie per combattere la congiuntura, e già devono nuovamente affilare le unghie e preparare la difesa contro un altro pericolo in agguato: le vetture low cost "made in china".Proprio così, dopo averci fatto le scarpe e le maglie, e saziato con pomodori e vino, ora il Dragone si prepara anche a portarci a spasso.
Il paese della Grande Muraglia, infatti, è pronto ad invadere il mercato del Vecchio Continente con le sue auto.
E l'Italia è in cima alla lista dei Paesi commercialmente più appetibili. Entro dicembre saranno messi in vendita del nostro Paesi i primi modelli "gialli".
Si tratta di un 4X4 low cost rigorosamente made in China.
La prima consegna del fuoristrada Jmc-Landwind sara' a Milano.
E per il 2006 sono previste almeno 150 unita' vendute, limitate dalle difficolta' di approvvigionamento.
Le caratteristiche tecniche della vettura, almeno sulla carta, sembrano di tutto rispetto.
La Jmc-Landwind monta motori Mitsubishi 2.0 e 2.4 benzina e Isuzu 2.8 turbo diesel, anche alimentazione bifuel GPL e metano.
Ogni vettura è dotata di serie di Climatronic, lettore CD, cerchi in lega, Abs, airbag. Inoltre le auto sono dotate di una garanzia di due anni. E il prezzo? Anche se la Jmc-Landwind assomiglia a una Range, costa appena come una Polo.
Si parte da 17mila euro.  Intanto, e' online un sito internet informatico (www.jmc-landwind.it) ed in programma una presentazione alla stampa.

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