In Polesine un importante cantante lirico: Riccardo Zanellato

1 – Riccardo Zanellato, un cantante lirico polesano.
Quando ti è venuta questa passione? Per salvezza! Frequentavo il conservatorio ma odiavo la lirica.
Durante il servizio militare mi mandarono in Tarvisio come “fuciliere assaltatore”.
Per me, che sono un musicista, fu una cosa molto “strana”.
Per cui, presi informazioni per entrare nel Coro degli Alpini della Julia di Udine e, durante un congedo, feci un’audizione.
Mi scambiarono pe un cantante e mi dissero che dovevo assolutamente studiare canto.
Io risposi “Non se ne parla!”.
La loro insistenza, maturava in me l’entusiasmo a tal punto che promisi al Tenente Colonnello che mi sarei preparato per un’audizione, con un suo amico che cantava al Teatro alla Scala di Milano.
Questa fu la scintilla che mi portò alla scelta di diventare un cantante lirico.
Poi studiano, aumentò anche la mia passione.
2 – Nel 1996 hai vinto il Premio Operlia.
Che ricordo hai di quel momento? Nel 1996 ho vinto il Concorso a Spoleto e nel 1997 sono stato finalista al Concorso Operlia.
Ma il giorno della finale in Giappone mi ammalai.
E andai in scena con il 40% del mi potenziale.
3 – Hai un vasto repertorio: da Rigoletto a Otello, dal Nabucco al Simon di Boccanegra.
Come ti senti quando canti queste meravigliose opere? Principalmente le opere che canta sono del Repertorio Verdiano.
Però mi sento un “Basso cantabile italiano”.
Cioè un tipo di canto che riguarda ciò che è cantabile con ampio respiro, fraseggio.
Ed è una cantabilità tipica del canto italiano che appartiene solo a noi, ed è riconosciuta in tutto il mondo.
L’Italia è riconosciuta nel mondo per tra cose fondamentali: Lirica; Cibo; Cultura.
4 – Da poco hai fatto un bellissimo spettacolo: Nabucco Zaccaria al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Raccontaci di questa esperienza.
Era un debutto a questo Teatro, non ci avevo mai cantato.
Avevo così un’emozione particolare.
Ma ogni volta che apro bocca l’emozione accresce.
E’ un Teatro molto bello, ma credo che questa sia stata l’ultima opera realizzata in questa location.
Infatti a Firenze, stanno aprendo una nuova struttura.
Ma per me è stata un’emozione importantissima come debutto e il ruolo di Zaccaria è molto impegnativa.
5 – Sei appena tornato da Chicago dove hai cantato la Messa N.S.
di Schubert con il Direttore d’Orchestra Riccardo Muti.
Come ti sei trovato? Lavorare con Muti è sempre una grande emozione, ma soprattutto una prova importante, perché lui è uno dei Maestri più importanti.
Il confrontarmi, è uno stimolo per [...]

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