In cerca di compensazioni usando la Juve..

di P.
Cicconofri “Qui presidente nessuno ha ancora parlato della legge della compensazione che esiste nel calcio.
Nel calcio, alla fine del campionato, tutti quanti, gli arbitri, i dirigenti, che si lamentano, che fanno proteste etc.., si dice alla fine che nel campionato gli errori poi si distribuiscono a favore o contro.
Alla fine vi è un effetto livellamento.
Sa perché esiste questa considerazione? E’ vero, esiste questo livellamento perché se io sono sfavorito una domenica e protesto, la prossima volta l’arbitro valuterà la questione in una maniera diversa a mio sfavore perché deve compensare l’errore che ha fatto prima.
L’arbitro, l’altro arbitro o un altro arbitro ancora.
Sicchè Luciano Moggi, che era uno che andava in ufficio alle 09:00 del mattino e veniva fuori alle 10:00 di sera, e si preoccupava di tutto quello che c’era da preoccuparsi perché è un grande lavoratore, si preoccupava anche di dare una mano agli arbitri, non perché erano associati, ma perché alteravano il loro metodo di giudizio in futuro.
Perché, per questa maledetta legge della compensazione, se ci ricapitava quell’arbitro, ci avrebbe deciso contro.
Se ci capitava un altro arbitro ci avrebbe deciso contro.
Questo è pacifico, altro che controllo dei mezzi d’informazione.” Questo virgolettato, estratto dall’arringa dell’Avvocato Trofino a Napoli, va rivalutato alla luce delle nuove ombre che si stanno allungando sul campionato italiano.
Magari risulterà ancora più comprensibile oggi di quando è stata proposta, per il semplice motivo che sono state ripristinate le gerarchie esistenti nel pre-calciopoli, con la Juventus scudettata in campo e l’inter che si propone come antagonista al titolo.
Vediamo cosa è successo nelle ultime settimane.
L’Inter ha vinto, allo Juventus Stadium, la partita di campionato con la Juventus.
Al match è preceduto e seguito uno strascico di polemiche in un clima di caccia alle streghe di vecchio stampo.
Alla partita di Torino si arrivava infatti da una settimane di fuoco dopo l’errore di Catania che aveva fatto abbaiare mezza Italia, quella per intenderci che non vedeva l’ora di tornare a parlare della sudditanza psicologica pro –Juventus.
Ma oggi come ieri, chi sbaglia a favore della Juventus viene fermato (ricordate Rodomonti?), in ogni altro caso la buonafede è garante della circostanza.
Un avvertimento bello e buono per le giacchette nere che avranno il compito di non sbagliare a favore dei bianconeri.
La lezione da imparare è semplice: in caso di dubbio fischiare [...]

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