In fuga. Tredicesimo episodio.

"Sono stanca" Balbettò quando riuscì ad allontanare la mano di Ross.
"E disgustata.
Tuo padre ti tratta come un bambino di sette anni.
Come può pensare di fustigarti?" Il giovane si abbandonò sul letto con un grande sorriso interiore.
Josh, lentamente ma inesorabilmente, stava venendo dalla sua parte.
"Lo scopri solo adesso?" Rispose "Sai benissimo da tempo come sono i miei genitori." Lei gli si accostò e prese a sussurrare :"Come vorresti portare avanti tutta la questione?" "Domani sera o dopodomani.
Dipende quando riesco a convincere l'idiota ad unirsi definitivamente a noi.
Ma non dovrebbe essere difficile.
Per lui è una specie di gioco.
Anche se lo percepisco turbato." Prokoski sospirò profondamente "Dove vorresti appiccare l'incendio?" "Lo sgabuzzino e la soffitta, come fece Stephen quella volta.
Appena usciranno in pigiama nella cucina ci saremo Io e Josephine ad attenderli." Lei ebbe un singulto e una lacrima le scorse sulla guancia.
Non sono sicura che riuscirò a farcela." "Ci sarò Io vicina a te: sarò Io a dare il colpo duro per primo.
Vedrai, tutto verrà facile." "Niente armi da fuoco, s'era detto." biascicò Jonathan.
"Infatti, userò l'attizzatoio.
Quando analizzeranno i cadaveri troveranno un cranio sfondato, e sarà facile attribuirlo alle travi che crolleranno dal soffitto." "E la vecchia?" "Beh, a quella penserà Josh.
Le basterà strangolarla." La ragazza, questa volta, proruppe in un pianto dirotto.
"Sì, piangi, che ti fa bene" Osservò Ross "Ti liberi di tutte le scorie e di tutte le paure." "è tutto così assurdo: mi hanno accolto nella loro casa quando non avevo più nulla.
è grazie a loro se ho ti ho incontrato." Il giovane uomo si morse ferocemente il labbro inferiore: "Non sono qui per dire il contrario.
Credi forse che il mio cuore non si ribelli di fronte a ciò che sto allestendo? Credi forse che il mio cervello non opponga ostacoli di ogni tipo allo sviluppo di questo progetto atroce? Sappi che se sono giunto a tutto ciò non è stato per mia responsabilità.
Qui dentro Io e te, Josh, soffochiamo e nessuno verrà mai a liberarci dell'aria chiusa e viziata.
Ho pensato mille varianti pacifiche prima di valutare l'ultima opzione possibile: quella più spaventosa e terribile, quella più snaturata e incredibile." Lei si asciugò le lacrime :"Nessuno penserà che tu abbia potuto fare una cosa del genere." "Appunto" Biascicò lui, cominciando a tranquillizzarsi.
"Tu pensa quello che ci attende: la libertà, finalmente." "Ma mi hanno sempre voluta bene.
Mi hanno cresciuta come una figlia [...]

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