In gita a Pachino, tra mare incantato e prelibatezze della tavola

La zona più a sud della Sicilia, tra le province di Ragusa e Siracusa, custodisce alcune dei tesori più belli dell’isola.
Tra questi, Pachino è tra i brillanti più luminosi del limite estremo del territorio siciliano, lembo siracusano che arriva a scendere più a sud del parallelo su cui si trova Tunisi.
Un angolo di terra che si affaccia sulla confluenza del Mar Ionio e del Mediterraneo, in cui Pachino insieme al suo borgo marinaro Marzamemi forma un’ideale unione che fa del mare, della pesca e del turismo, le forze trainanti dell’economia locale.
Grazie alla confluenza delle correnti, Pachino vanta acque molto pescose e un litorale di otto chilometri con spiagge deliziose: tra le più note, Cavettone e Morghella sul lato ionico, Costa dell’Ambra e Porto Ulisse sul versante mediterraneo.
Spiagge dalla sabbia fine e dorata, impreziosite da fondali multiformi che fanno assumere all’acqua sfumature verde smeraldo nel Mediterraneo e azzurro intenso nello Ionio.
Mare da favola che si sposa con l’altra gloria locale, il pomodoro ciliegino “pachino” (igp) e l’eccellenza vinicola.
Le torri Scibini (Xibini) e Fano, del XV secolo, retaggio della storia locale passata, ricordano gli assalti pirateschi a opera dei turchi: la prima è nella periferia sud di Pachino, in direzione di località Maucini, la seconda si trova verso Capo Passero, di cui anticamente portava il nome.
Punti di presidio e di vedetta per dare l’allarme in caso di invasioni ostili, le due torri hanno subito il degrado irreversibile e l’incuria che sono sfociati, per la prima, in un recente restauro; della seconda resta solo una porzione del basamento, un piccolo rudere lasciato all’azione dei vandali.
Ci sono poi diverse zone che hanno restituito numerose tracce e reperti umani d’epoca preistorica.
Grotta Calafarina è una di queste: fuori Pachino, situata tra Marzamemi e Portopalo di Capo Passero, è lunga cento metri e presenta un dislivello di 20 metri.
Si ritiene che sia stata abitata sin dal Mesolitico.
Non molto distante da questa, c’è Grotta Corruggi, nella scogliera posta a sinistra della spiaggia di contrada Vulpigia.
Nonostante risulti dissestata per l’incuria degli anni passati, suscita parte ammirazione in chi la visita grazie alle sue preziose tracce storiche – anche in questo caso del mesolitico – che la rendono unica nel suo genere insieme alla Grotta della Sperlinga di San Basilio presso Novara di Sicilia.
Tornando a Pachino, in pieno centro storico, nella centralissima via Cavour, Palazzo Tasca fa [...]

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