In memories: Rachel Corrie

Sempre dal sito degli inivsibili http://www.gliinvisibili.org/index.php/testi-e-note/testi-e-note-degli-invisibili/320-rachel-corrie.html IN MEMORIES: RACHEL CORRIE   Pochi giorni fa, di tanti anni fa,  precisamente il 16 Marzo 2003 moriva a Rafah Rachel Corrie Credo che molti conoscano la sua storia e credo che tutti dovrebbero conoscerla http://it.wikipedia.org/wiki/Rachel_Corrie Non scriverò nulla di nuovo perché non c’è nulla di nuovo da scrivere ma rinfrescherò la nostra memoria con cose gia dette e gia scritte perché il ricordo non va modificato ma rispettato… Riporto qui sotto solamente una lettera che Rachel scrisse ai suoi cari..
penso che le sue parole valgano piu di qualsiasi altro commento..
Dopo la lettura un attimo di silenzio… e poi una canzone per rispettarne il ricordo: “Ciao amici e famiglia e tutti gli altri, sono in Palestina da due settimane e un'ora e non ho ancora parole per descrivere ciò che vedo.
È difficilissimo per me pensare a cosa sta succedendo qui quando mi siedo per scrivere alle persone care negli Stati Uniti.
È come aprire una porta virtuale verso il lusso.
Non so se molti bambini qui abbiano mai vissuto senza i buchi dei proiettili dei carri armati sui muri delle case e le torri di un esercito che occupa la città che li sorveglia costantemente da vicino.
Penso, sebbene non ne sia del tutto sicura, che anche il più piccolo di questi bambini capisca che la vita non è così in ogni angolo del mondo.
Un bambino di otto anni è stato colpito e ucciso da un carro armato israeliano due giorni prima che arrivassi qui e molti bambini mi sussurrano il suo nome - Alì - o indicano i manifesti che lo ritraggono sui muri.
I bambini amano anche farmi esercitare le poche conoscenze che ho di arabo chiedendomi "Kaif Sharon?" "Kaif Bush?" e ridono quando dico, "Bush Majnoon", "Sharon Majnoon" nel poco arabo che conosco.
(Come sta Sharon? Come sta Bush? Bush è pazzo.
Sharon è pazzo.).
Certo, questo non è esattamente quello che credo e alcuni degli adulti che sanno l'inglese mi correggono: "Bush mish Majnoon" ...
Bush è un uomo d'affari.
Oggi ho tentato di imparare a dire "Bush è uno strumento" (Bush is a tool), ma non penso che si traduca facilmente.
In ogni caso qui si trovano dei ragazzi di otto anni molto più consapevoli del funzionamento della struttura globale del potere di quanto lo fossi io solo pochi anni fa.
Tuttavia, nessuna lettura, conferenza, documentario o passaparola avrebbe potuto prepararmi alla realtà della situazione che ho trovato qui.
Non si può immaginare [...]

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