In ricordo della madre

"Se potessimo ancora camminare insieme d'estate per quelle stradine, il cui ciglio è coperto di fiori selvatici che incantano, probabilmente non riusciremmo a parlare, anche se vorrei raccontarle tutte le ultime novità delle nostre parti.
Lasciate quelle stradine, la porterei per il sentiero di terra battuta che prende la lontra sotto le fitte siepi tra i laghi. In riva al lago le mostrerei i prati verdi disseminati di lische di pesce e gusci blu dei gamberi d'acqua dolce: è qui che la lontra nutre e addestra i suoi piccoli. La lontra fischia al maschio in direzione dell'acqua, quando vuole accoppiarsi, e lo ricaccia nel lago quando egli ha esaurito il suo compito; a differenza dei cari cigni che solcano l'acqua fianco a fianco, e a turno si recano nei loro alti nidi nascosti fra le canne. Sopra il lago seguiremmo il cielo immenso fino al punto in cui raggiunge le basse montagne, dove la vita di mia madre ebbe inizio".
dall'autobiografia di John McGahern
Ho lasciato una parte di me in...

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