In ricordo di Aldo Moro

Oggi, 9 maggio 2008, ricorre il trentesimo anniversario della morte di Aldo Moro, uomo politico e di Stato, professore universitario, padre costituente, cristiano attento alla realtà che lo circondava, ucciso dalle Brigate Rosse negli anni del terrorismo omicida.
Lo ricordiamo con un suo scritto, su una delle tematiche a noi più care, la Pace: "Quando si parla di pace in senso compiuto, si ha dunque dinnanzi questo processo, per il quale da una posizione interiore, da un significativo atteggiamento umano si passa ad una esperienza vissuta di ordine sociale [...] dalla tensione ideale cioé, dalla posizione di coscienza si sprigionano le energie che vincono gli ostacoli alla conquista della pace e risolvono in concreto di essa il difficile problema.
La pace, dunque, questa dimensione nuova del nostro essere è lo strumento che ci è stato dato, per adempiere il nostro dovere di ordinare e pacificare la vita e, attraverso la nostra vita individuale, il mondo.
Senza questo senso delle cose essenziali, senza questo ancoraggio alla rivelazione della verità incarnata apportatrice di pace, senza impegno dello spirito, senza fede e sofferta conquista morale, senza il raccoglimento di un'intima esperienza, ogni opera di pace è destinata all'insuccesso".

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