In un libro “Dìn dòn campanòn” e altre rime in dialetto

La copertina del libro e i due curatori Maurizia Lazzarini e Adriano SimonciniPianoro (Bologna)Una volta «certe cose succedevano soltanto in dialetto».
Lo diceva il poeta romagnolo Raffaello Baldini rilevando che la quotidianità delle vecchie generazioni, vissute senza gli agi di oggi, «era fatta di pochi eventi, di piccole cose, e fluiva in una lingua altra rispetto all’italiano.
Il dialetto del proprio paese, a volte solo del proprio quartiere, era non soltanto il codice comunicativo della piccola comunità, ma anche lo sfondo sonoro di tutto quanto si diceva e faceva».
In molte comunità infatti il dialetto era la lingua madre assunta col latte materno assieme al dondolio monotono della culla e di dolci canzoni e ninne nanne.A partire dalle 16 di sabato 7 aprile nel Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini”, in via del Gualando 2 a Pianoro, sarà possibile risentire la musicalità e il ritmo del nostro dialetto.
Ci saranno infatti letture e canti tratti dal libro “Dìn dόn ...

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