In una piazza le mille voci della protesta

Dai liberal ai licenziati: tutti in corteo ANTONELLA RAMPINO ROMA I giovani saranno in piazza con noi contro quella che erroneamente si chiama riforma Gelmini, dice a tarda sera Massimo D’Alema a Bianca Berlinguer.
Di suo, lo stesso D’Alema aveva precedentemente spiegato che sarà al Circo Massimo «per stare con Veltroni».
Plastica rappresentazione della manifestazione di oggi.
Di tipo nuovo.
Perché sarà anche come il dice il forzista dotto Gaetano Quagliariello, «il governo deve difendere la maggioranza silenziosa», e dunque ha rovesciato sul Circo Massimo preventivi anatemi, terrori e delegittimazioni.
Ma, a parte che era dagli anni Cinquanta dello scorso secolo che nessuno evocava l’italico popolo come massa informe, il «Salviamo l’Italia» lanciato da Veltroni, per quanto un po’ apocalittico, dimostra proprio il contrario.
In piazza, come si dice, (ma quello è un circo di dimensioni eccezionali anche per l’epoca dei romani), chissà in quanti saranno.
Ma di certo, ognuno ci starà con la motivazione sua.
Arturo Parisi ci va «per difendere la democrazia contro il Lodo Alfano», accompagnato dal suo consigliere politico Andrea Armaro che in preda a entusiasmo mistico invita a «guardare sempre il cielo per volare alto».
Col naso all’insù, mentre ai banchetti di Parisi (e Di Pietro) si starà chini a raccogliere firme per il referendum.
L’Anpi, e una delegazione di partigiani, ci saranno «per difendere la Costituzione da Berlusconi».
I Verdi (quelli, ricordate?, di Pecoraro Scanio) «per la madre di tutte le battaglie, quella ai cambiamenti climatici cui l’Italia di Berlusconi ha rinunciato».
I Socialisti, quelli di Nencini, ci stanno coi banchetti pro-Pacs e anti-Precariato.
Poi: gli antirazzisti guidati da Marcella Lucidi (già sottosegretario di Prodi), e cioè Livia Turco, Monio Ovadia, Lidia Ravera, Nando Dalla Chiesa per «ripudiare la degenerazione della convivenza civile e il vento xenofobo che soffia sull’Italia».
A sostegno, i «Nero e non solo» del Pd campano, quattordici pullman di extracomunitari (del Senegal, del Ghana, del Bangladesh, della Liberia, del Marocco, della Costa d’Avorio).
«I temi agricoli» si legge in una nota del ministro-ombra all’agricoltura Alfonso Andria «saranno in corteo, perché stiamo facendoci sfuggire la proprietà e lo sviluppo dell’olio, dell’ortofrutta e del parmigiano reggiano, settori che rischiano di rimanere col cerino in mano».
Dai contadini ai Liberal: Valerio Zanone in piazza, «in difesa delle preferenze alle europee».
Senza [...]

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