Incantesimo

 

 
I miei incantesimi sono infranti.
La penna mi cade, impotente, dalla mano tremante.
Se il mio libro è il tuo caro nome, per quanto mi preghi,
non posso più scrivere. Non posso pensare, né parlare,
ahimè non posso sentire più nulla,
poiché non è nemmeno un'emozione,
questo immobile arrestarsi sulla dorata
soglia del cancello spalancato dei sogni,
fissando in estasi lo splendido scorcio,
e fremendo nel vedere, a destra
e a sinistra, e per tutto il viale,
fra purpurei vapori, lontano
dove termina il panorama nient'altro che Te.
 
Edgar Allan Poe
Incantesimo
una penna tra le dita
e soltanto respiro ,
quello dell’anima che detta
chiarore alla mente
e sapore di speranza nel domani
tra note e sillabe chiare
nonostante quel tutto
o quel niente
un’emozione che resta , che vola
s’innalza
oltre la soglia del cancello del sogno
mentre il silenzio sovrasta
e disegna inchiostro di quanto
solo è
(donadam68 )
 

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