Incendio doloso, finisce in manette

Edizione Venezia Domenica 3 Febbraio 2008 MEOLO Vigili del fuoco all’opera per scongiurare il peggio in un monolocale in pieno centro.
Venti persone evacuate Incendio doloso, finisce in manette La giovane donna avrebbe appiccato le fiamme alla camera da letto dopo un alterco con il marito Meolo Fiamme in camera da letto, la moglie è arrestata per incendio doloso.
Attimi di paura ieri in centro a Meolo a causa di un incendio divampato sembra a causa di una lite coniugale.
A causare il rogo infatti è stata G.L.
di 25 anni, sposata con il 30enne U.P., entrambi di origine meridionale ed entrambi di professione guardie giurate .
Tra la coppia sembra fosse scoppiato un diverbio e la donna, evidentemente troppo focosa ha reagito dando fuoco all'appartamento.
Un gesto poi confessato dalla stessa alle autorità in tarda serata, che le è costato l'arresto con l'accusa di incendio doloso.
L'allarme è scattato alle 17 quando Vincenzo Burato, titolare del panificio pasticceria di via Diaz ha chiamato il 115 dopo che alcuni clienti avevano segnalato una densa colonna di fumo nero sprigionarsi dall'edificio accanto al suo esercizio.
Ad andare a fuoco era il monolocale del civico 15 abitato dalla coppia, 55 metri quadrati al primo piano di un immobile che si affaccia sulla centralissima piazza Martiri della Libertà.
Al piano terra l'edificio ospita esercizi commerciali e uffici, mentre al primo piano alcuni appartamenti, per i quali si è resa necessaria l'evacuazione di una ventina di persone.
Per fortuna nessun ferito o intossicato a causa delle fiamme che si sono sprigionate dalla camera da letto, anche se il gesto della donna poteva avere conseguenze ben più tragiche.
Le operazioni di spegnimento hanno tenuto impegnati per circa tre ore i Vigili del Fuoco di San Donà e Mestre intervenuti con una ventina di uomini e cinque mezzi, tra cui anche il "nucleo chimico sperimentale della protezione ambiente" per verificare la tossicità della zona.
Sul posto sono intervenute diverse pattuglie dei Carabinieri di Meolo e San Donà che poi hanno fatto venire a galla la verità."Abbiamo attaccato l'incendio dall'interno dalla parte di via Diaz - ha spiegato il caposervizio dei Vigili del Fuoco di Mestre Giovanni Curaro - poi anche esternamente dalle finestre che danno sulla piazza.
Successivamente abbiamo impiegato l'autoscala aprendo un varco sul tetto, in modo tale da individuare la zona più interessata dal fuoco, cercando per trovare le zone sane e fermarci.
Le fiamme hanno compromesso tutto l'appartamento, il soppalco e alcuni travi [...]

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