Indagine amministrativa acqua

                                               Audizioni della Commissione consiliare per la Tutela dei consumatori della Regione Lazio   Roma, 5 mar.
- (Adnkronos) - Proseguono le audizioni della Commissione consiliare per la Tutela dei consumatori, presieduta da Wanda Ciaraldi (Popolari per Marrazzo - Pd), sul problema del servizio idrico nella provincia di Frosinone, gestito dall'Acea Ato 5 per conto dell'Autorita' dell'Ambito Territoriale Ottimale (Ato) n.5 del Lazio.
Dopo l'intervento della scorsa settimana da parte del Coordinamento provinciale acqua pubblica di Frosinone, in rappresentanza dei cittadini, oggi e' stata la volta del Garante e della Consulta regionale degli utenti e dei consumatori (Cruc).
La presidente della commissione, Wanda Ciaraldi, ha aperto l'audizione ricordando che ''l'assessore regionale all'Ambiente, Filiberto Zaratti ha avviato un'indagine amministrativa sull'attivita' di gestione del servizio idrico integrato Ato5 Lazio meridionale-Frosinone, a seguito della delibera n.7 del 1° gennaio 2008 del Co.vi.ri., il Comitato nazionale per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche''.
Tale delibera, come emerso nella scorsa audizione, aveva messo in evidenza alcune irregolarita' da parte del gestore, l'Acea Ato5, nella bollettazione e negli aumenti delle tariffe, nonche' nel riconoscimento alla stessa di maggiori costi pari a 10,7 milioni di euro sostenuti nel periodo 2003-2005.
''A noi compete - ha aggiunto la Ciaraldi - far si' che i controlli siano veri, piu' presenti, che ci sia una tutela dell'interesse pubblico.
Il cittadino non deve sentirsi piu' abbandonato a se stesso, ma deve essere informato e garantito nell'esercizio dei propri diritti.
La commissione che presiedo, attraverso queste audizioni, sta cercando di comprendere il problema per poter trovare una soluzione.
Per questo, la prossima settimana, ascolteremo anche le ragioni del gestore del servizio idrico integrato''.
Il Garante regionale del servizio idrico integrato, Lucia Pitzurra, ha illustrato le criticita' della gestione del servizio sia a livello nazionale che regionale, soffermandosi, infine, sul problema dell'Ato5 Lazio meridionale-Frosinone, dovuto ''a tante concause, non ultima la mancata attivazione di una governance istituzionale da parte della Regione e degli Enti locali ricadenti negli Ato, nell'ambito delle competenze ripartite, cosi' come delineato dalla normativa di settore anche alla luce della riforma del titolo V della Costituzione.
La legge regionale n.26 del [...]

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